James Mott, Quaker

Happy birthday, James Mott (June 20, 1788 – Jan. 26, 1868)! ‪#‎Quaker‬. ‪#‎Hicksite‬. ‪#‎Pacifist‬. ‪#‎Abolitionist‬. ‪#‎Suffragist‬. Attended the founding meeting of the American Anti-Slavery Society in Philadelphia in 1833. Later he helped found the Pennsylvania Anti-Slavery Society with his wife, Quaker minister Lucretia (Coffin) Mott. In 1848 he chaired the Seneca Falls Convention, the first women’s rights convention, where Lucretia was the main speaker. Born in Cow Neck, Long Island, New York. Died in Brooklyn, New York. Buried in the Fair Hill Burial Ground, 9th & Cambria Streets, Philadelphia, alongside Lucretia.
~The Marginal Mennonite Society Heroes Series.

foto di Marginal Mennonite Society.

Barbara Leonard Reynolds #‎Quaker‬. ‪#‎Pacifist‬

Happy birthday, Barbara Leonard Reynolds (June 12, 1915 – Feb. 11, 1990)! ‪#‎Quaker‬. ‪#‎Pacifist‬. Anti-nuclear activist. War tax resister. Writer. Educator. Best known for her work with survivors of Hiroshima and Nagasaki. Also worked closely with Cambodian refugees in the late 1970s and 1980s. Founder of the World Friendship Center, a hospitality house in Hiroshima. Creator of the Hiroshima/Nagasaki Memorial Collection, located at the Wilmington College Peace Resource Center in Wilmington, Ohio. Barbara deliberately lived below the poverty level to avoid paying taxes that fund the Pentagon. Born in Milwaukee, Wisconsin. Died in Wilmington, Ohio.
~The Marginal Mennonite Society Heroes Series.

foto di Marginal Mennonite Society.

Conosciamo oggi le famiglie arcobaleno

Spieghiamo oggi chi sono le famiglie arcobaleno, escluse dalla Legge del PD: http://www.famigliearcobaleno.org/it/

 

Chi Siamo

Famiglie Arcobaleno è una associazione indipendente nata nel marzo 2005 ed e’ composta da coppie o single omosessuali che hanno realizzato il proprio progetto di genitorialità, o che aspirano a farlo.

Chi sono le Famiglie Arcobaleno?

  • Uomini o donne che hanno avuto i figli in una relazione eterosessuale e che, in seguito, scoprono o decidono di assumere la loro identità sessuale.Si trovano a fronteggiare problematiche analoghe a quelle delle coppie separate e delle famiglie ricomposte eterosessuali.
  • Coppie omosessuali che desiderano un figlio e che pianificano la procreazione in coppia facendo ricorso alle tecniche di procreazione assistita all’estero, ad autoinseminazione con dono di gameti da parte di un amico, con surrogacy all’estero per le coppie di uomini e all’adozione, se cittadini o residenti di paesi che la permettono.Si confrontano con tematiche analoghe a quelle delle coppie eterosessuali sterili, ma a differenza di queste i loro figli non sono protetti dalla legge per ciò che non rientra nel legame biologico.
  • Coppie o singoli omosessuali di sesso differente che fondano una famiglia insieme (genitorialità condivisa) e che organizzano il quotidiano come coppie eterosessuali separate, con affido congiunto.
  • Singoli omosessuali che decidono, nei modi più vari, di diventare genitori. Si misurano con il vissuto dei genitori single.

Le famiglie arcobaleno sono queste e molte altre, Famiglie fondate non sulla biologia, nemmeno sulla legge, purtroppo, ma sulla responsabilità assunta, l’impegno quotidiano, il rispetto, l’amore.

 

 

Meeting del 28 maggio

 

Orpa e Rut

 

Dopo il cupo per le donne libro dei Giudici entriamo nel libro di Rut con tre donne vestite a lutto ma che hanno un nome e interagiscono non subendo passivamente la sofferenza, solidarizzando fra loro.

Noemi, la più anziana proviene dalla terra che una grave carestia la ha costretta con suo marito a lasciare la tribù per emigrare. Accanto a lei due giovani nuore straniere. Tutti i loro uomini sono morti.

Nel dialogo intercorso Noemi decide di ritornare a casa e cerca di convincere le nuore a non seguirla. La povertà le attanaglia. Noemi pensa al loro bene e ritiene che a Moab qualcuno le sposerà.

Ma Rut e Orpa non vogliono lasciare la loro amata suocera.  Noemi insiste nel suo proposito e solo Orpa si lascia convincere. Rut . “ No figlie mie, troppo amara è per voi la mia sorte; infatti la mano del Signore si è tesa contro di me”. Per Orpa, la suocera è l’ultimo legame col marito defunto.

Orpa, Rut e Noemi ci rivelano una sapienza femminile capace di declinare l’amore in forme diverse. Anche in quella paradossale del distacco. Orpa (nel cui nome “colei che gira il volto) scompare dalla scena.

 

 

Happy 94th birthday, Larry Gara (born May 16, 1922)! ‪#‎Quaker‬. ‪#‎Pacifist‬. Conscientious objector. Peace activist. History professor — Ecumenics and Quakers

Originally posted on Quaccheri cristiani ecumenici per fare il bene: Happy 94th birthday, Larry Gara (born May 16, 1922)! ‪#‎Quaker‬. ‪#‎Pacifist‬. Conscientious objector. Peace activist. History professor. Served three years in prison for refusing to register for the draft during World War II. Author of “The Liberty Line: The Legend of the Underground Railroad” (1961),…

via Happy 94th birthday, Larry Gara (born May 16, 1922)! ‪#‎Quaker‬. ‪#‎Pacifist‬. Conscientious objector. Peace activist. History professor — Ecumenics and Quakers

Buon sabato: onoriamo il comandamento divino con gioia

 

Sopravvalutiamo facilmente l’importanza delle nostre azioni e attività rispetto a ciò che siamo diventati solo grazie ad altri

  1. Bonhoeffer

 

 

Salmo 30 in favore dei bambini delle famiglie arbobaleno, affidate alle sentenze dei giudici e non della Legge ordinaria

 

1 Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.

2 In te, Signore, mi sono rifugiato,

mai sarò deluso;

per la tua giustizia salvami.

3 Porgi a me l’orecchio,

vieni presto a liberarmi.

 

http://www.laparola.net/testo.php?versioni[]=C.E.I.&riferimento=Salmi30

 

 

O Dio onnipotente, che ci impone di passare attraverso la porta della giustizia (Sl 117,19) e di preparare la via a Cristo signore (Is 40,3), sii propizio e concedici di non essere tormentati da alcuna infermità mentre sosteniamo la presenza fulgente del medico celeste.

 

Lessico cristiano: Gesù è l’atleta

 

Atleo ossia atleta

Atleo significa sostenere una gara o una lotta e da esso derivano atlesis, sunatlelo, usati spesso nella diatriba in senso figurato. I LXX usano il verbo soltanto negli scritti più tardi, specialmente in 4 Mach dove esso designa il cimento dei martiri. Nel N.T. ricorre sporadicamente nel corpus paolino.

Atleo in 2 Tim 2,5. La lotta per il Vangelo, nella quale è impegnato soprattutto il capo della comunità, deve essere condotta con la massima concentrazione delle energie e con illimitata disposizione al sacrificio, ma anche nel pieno rispetto delle regole.

Sunatleo è usato due volte nella lettera ai Filippesi per indicare la lotta comune dei cristiani per il trionfo del Vangelo. In 1,27 sono i compagni di sofferenza dell’Apostolo, in 4,3 il verbo è riferito ai suoi collaboratori.

Atlesis in Heb 10,32 s richiama l’idea che della folla che nell’arena o altrove assiste al ludibrio e alla tortura dei martiri. Si tratta di una compenetrazione di immagine e realtà, quale è stata rilevata a proposito di 4 Mach 17,14 ss.

Nella lettera a Policarpo Ignazio chiama atletes il capo della comunità temprato dalla battaglia missionaria, fermo e incrollabile di fronte ai disagi e alle avversità. Egli regge sulle sue robuste spalle il peso della chiesa (1,3). A lui come a Timoteo, viene imposta sobrietà come particolare dovere (2,3). Egli deve resistere a tutti i colpi dell’incudine (3,1). In 1 Clem 5,1 dove si parla della persecuzione dei dixaioi ad opera dello zelos in modo analogo a Heb 11atletai sono gli apostoli. Gli Atti di Tommaso (39) vanno ancora più in la, definendo atletes lo stesso Cristo, prototipo del perfetto atleta.

La madre di Sansone

 

Una donna senza nome partorisce un figlio: un eroe sia pur consacrato a Dio ma infedele. Forte e debole. Lei ha garantito l’ortodossia di non bere alcolici, mangiare alimenti impuri, a non tagliare i capello segno della consacrazione. Ma lui mangerà miele dalla carcassa di leone (quindi impuro), sarà rissoso e burlone e sensibile al fascino delle donne.

Se la madre  accoglie con gioia l’annuncio dell’evento della nascita di un liberatore di Dio e lo condivide col marito, senza indagini in merito, il padre incredulo sulle modalità della svolta e risvolti educativi  più che la sua sterilità.

Dio si ripresenta ancora solo alla donna con un suo messaggero e non al padre nonostante la sua richiesta. E lei corre a chiamare il marito che vede. Lo sottopone a interrogatorio. Lo invita a tavola e cerca di conoscere il nome dell’Angelo del Signore. Gli risponde “esso è meraviglioso”.

Poi teme e afferma che” moriranno certamente perchè hanno visto Dio” ma in Giud 13,23 la moglie serena replica che Dio “avesse voluto farci morire, non avrebbe accettato la loro offerta né fatto vedere e sentire che abbiamo visto e udito.

La Fede non è risposta a una domanda sul nome ma Fiducia come quella della donna.

 

Sabato alla Ragaz

Il Kenya minaccia di chiudere il campo profughi più grande del mondo

http://www.internazionale.it/notizie/2016/05/13/kenya-profughi-dadaab

 

 

 

 

 

Debora

Debora

 

“Quando ci allontaniamo da Dio e facciamo del male, Egli smette di proteggerci e ci consegna nelle mani dei nemici. E solo pentendoci  e tornando a lui che si può sperare in un cambiamento delle sorti, allora Dio suscita un liberatore…”.

Una donna incita alla battaglia un esercito sfiduciato e organizza la strategia bellica. E’ lei che convoca Barak per comunicargli l’oracolo di quel Dio che sta per liberare il suo popolo dall’oppressore: lui deve prepararsi perché la vittoria è certa. Anche se Sisara, il capo dell’esercito nemico, possiede 900 carri di ferro. La titubanza forse sta nel fatto che Debora sia disposta ad accompagnarlo ma Debora accetta: “Dio darà Sisara nelle mani di una donna”.

L’esito della battaglia è a favore dopo una bufera li scalza. Una scena nuova si presenta con una tenda di beduini, una donna e Sisara. La donna, Giaele, lo invita a rifugiarsi sotto la sua tenda, offre al fuggiasco latte e riposo per poi ucciderlo conficcandogli un puntello nel  cranio.

Barak constata solo il decesso. Giaele uccide per non essere uccisa come rappresaglia.

Debora con un inno è rappresentata come madre di Israele. La madre del nemico attende il ritorno(sta alla finestra) del figlio. La pazzia bellica coinvolge il sentire delle madri, coloro che donano la vita e cercano di preservarla.

Il libro dei Giudici è attuale perchè rappresenta il vortice di una guerra infinita, con qualche decennio di pace e prova a riflettere sul rapporto fra Dio e la storia e la presenza di Dio anche nel silenzio che contrassegnava l’esperienza prima di questi eventi bellici. La guerra distrugge anche la differenza di genere a ben vedere.

 

Raab

Raab

 

Una donna, una straniera ed anche prostituta, entra nella storia biblica: prima dell’attraversamento del Giordano da parte d’Israele, dopo 40 anni di attraversamento del deserto. Giosuè manda in esplorazione della città di Gerico due dei suoi. Raab. Vanno in casa di una prostituta, Raab. Al di la delle congetture sui verbi ebraici “andare da”, “dormire” hanno sfumature possibili.

Il re ha saputo della presenza dei nemici manda delle guardie a catturarli. Raab si offre di nascondere le spie. Prepara per loro un nascondiglio nel tetto. All’arrivo delle guardie, a scapito della loro vita, le inganna sostenendo che i due sono ormai usciti dalla città, esortando all’inseguimento e sviando dunque la loro ricerca.

Inoltre dona ai due dilettanti israeliti consiglio strategico per tornare sani e salvi a casa loro. Ma c’è di più: riesce a “convincere alla causa” due uomini poco motivati, prospettando uno scenario profetico più che reale.

Svegli i clandestini con parole da capogiro “ Io so che il Signore vi ha dato il paese, che il terrore di voi è caduto su di noi e che tutti gli abitanti del paese vengono meno dalla paura davanti a voi. Poiché noi abbiamo udito come il Signore asciugò le acque del Mar Rosso… All’udire queste cose il nostro cuore è venuto meno e non è rimasto il coraggio in alcun motivo di voi perché il Signore, il vostro Dio, è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra” (Gios 2,9-10).

Le parole sono usate dalla prostituta che è abituata a contrattare e lo fa anche coi due ben capitati. Rischia la vita per mano del re di Gerico. Chiede di essere salvata e protetta. Stipula coi due un patto. Raab chiede il giuramento di avere salva la vita e della sua famiglia, quando gli ebrei conquisteranno la città. Vi è la consapevolezza della vittoria di Israele nella professione di fede nella forza del suo Dio.

Non solo li ha salvato dunque ma motivati e consolate le spie, che raccontano a Giosuè dell’incontro.

Come per l’uscita dalla casa di schiavitù fu decisiva una donna straniera, la figlia del faraone che salvò Mosé si ripete la cosa all’entrata della terra promessa. Con la sua fede coraggiosa e intraprendente viene in soccorso agli eletti. La sua parola è “profezia straniera”….

 

 

Cinque sorelle nella Bibbia

Cinque sorelle

5 donne si presentano davanti a Mose in Num. 27,2 “e davanti al sacerdote Eleazar, davanti ai principi e a tutta l’assemblea all’ingresso della tenda di convegno per esporre e argomentare direttamente le loro richieste nel momento in cui ci si prepara a distribuire la terra ad ogni capofamiglia, dopo la morte del padre.  Un uomo che non ha avuto figli maschi.

La proposta dalle 5 donne è “Dateci una proprietà in mezzo ai fratelli di nostro padre” (v.  4b) ossia permetteteci di ereditare la arte di terra (della terra promessa)che sarebbe destinata a nostro padre.

Queste donne immaginano un privilegio ritenuto maschile, vietato. Mosé porta il caso davanti all’Altissimo e Dio da ragione alle donne. “Lefiglie di Zelofcad dicono bene Sì tu darai in eredità loro una proprietà tra i fratelli di loro padre e farai passare ad esse l’ereditàdel loro padre. (V. 7).

Loro costituiscono un precedente importante per il legislatore. La terra era un elemento importante all’epoca. Ledonne perderanno la terra quando si sposeranno con gli uomini di altre tribù. Ledonne si dovranno sposare all’interno del clan. Un pugno per la libertà di affetti di Macla, Noa, Ogla, Milka e Tirza.

Senza eredi maschi il loro nome dunque sopravvive e rimane impressa nella storia la loro sfida all’assemblea tuta per far valere una istanza di giustizia. Non siamo ancora all’eguaglianza…