Ultima parte delle letture estive sui quaccheri

Pagina 21

negli anni settanta a sostegno dei regimi totalitari comunisti.55 Perduta la profonda fede cristiana di un tempo, al punto che alcuni quaccheri oggi si dichiarano atei, buddisti o New Age,56 molti gruppi di Amici si dedicano soprattutto all’attivismo politico da

posizioni ultra-progressiste su temi come i cambiamenti climatici, l’eguaglianza di genere, la giustizia sociale o l’immigrazione. Sono lontani i tempi in cui i quaccheri erano una confessione religiosa in rapida crescita: oggi la Società degli Amici conta 210.000 membri in tutto il mondo, la metà dei quali negli Stati Uniti, 50 mila nell’Africa orientale e soltanto 17.000 nella loro nazione d’origine, l’Inghilterra.57

I quaccheri di oggi hanno perso ogni rilevanza perché si sono appiattiti sulle ideologie politiche alla moda, e hanno così frainteso o dimenticato l’insegnamento di Gesù, secondo cui lui e i suoi discepoli “non fanno parte del mondo” (Giovanni, 17,16), e che qualsiasi iniziativa, anche se animata da buone intenzioni, nel momento in cui cerca di fondere la religione e la politica non ha la benedizione del Signore (Giacomo 4,4), e non può quindi riuscire (Salmo 127,1).

Non meravigliano quindi i risultati del tutto fallimentari delle politiche dirigiste adottate dai due presidenti degli Stati Uniti di religione quacchera, Herbert Hoover (1929-1933) e Richard Nixon (1968-1974): sotto l’amministrazione Hoover si verificò la crisi del ’29, mentre con Nixon si ebbe il crollo del sistema aureo internazionale


55 Alcune di queste prese di posizione dei quaccheri americani a favore dei regimi marxisti della Cina, del Mozambico, del Vietnam e della Corea del Nord sono in P. HOLLANDER, Pellegrini politici. Intellettuali occidentali in Unione Sovietica, Cina e Cuba (Bologna, Il Mulino, 1988, pp. 383, 391, 450). Stephen Chapman denunciò il «moralismo selettivo e l’uso di doppi giudizi per i diritti umani [che] avevano reso l’American Friend Service Committee praticamente indistinguibile da ogni altro gruppo di sinistra che svolgeva un’opera di propaganda contro i governi di destra e a favore di quelli di sinistra. […] Quando l’AFSC si occupa delle condizioni esistenti nei paesi comunisti evita di notare tutte le manchevolezze che nota altrove». Cfr. S. CHAPMAN, Shot from Guns: The Lost Pacifism of the American Quakers, in «New Republic», June 9, 1979, pp. 16-17.

56 Cfr. D. BOULTON, ed., Godless for God’s Sake: Nontheism in Contemporary Quakerism by 27 Quaker Nontheists, Hobson Farm, Dales Historical Monographs, 2006. 57 Eppure l’autorevole Rufus Jones aveva messo in guardia i propri correligionari dall’eccessiva fede nella politica: «La società alla quale aspiriamo non arriverà dalla proclamazione del socialismo o di quale altro schema di cura universale. Nessun sistema di redistribuzione dei beni o dei profitti raggiungerà l’obiettivo. […] Nessuna panacea immediata trasformerà la società, perché rimescolando degli atomi di piombo non si formerà mai un oggetto d’oro». R.M. JONES, Quakerism:TheReligionofLife, London, Headley Brother, 1908, p. 37-39. Ancora: «I Quaccheri si sono sempre impegnati nel miglioramento del mondo, ma ancora di più nel miglioramento del singolo individuo. È stato certamente questo il punto focale della missione spirituale di Cristo e di tutte le grandi imprese religiose. La vita di una persona è più preziosa di tutto l’oro del mondo. […] Il valore intrinseco dell’individuo deriva dalle potenzialità divine presenti nella sua anima». JONES, TheFaithandPracticeoftheQuakers, cit., pp. 88-89

Pagina 22

seguito da una grave stagflazione. Nixon dovette poi dimettersi con due anni d’anticipo a causa dello scandalo Watergate.58 Gli Amici contemporanei, ha scritto di recente Paul Buckley in un tentativo di rivitalizzare il quaccherismo riportandolo alle sue peculiarità

originarie, «sono in larga misura inconsapevoli del fatto che c’era un tempo in cui noi fuggivamo la politica, le elezioni, gli impieghi nel governo».59

Un quaccherismo libertario?

Negli Stati Uniti si sono però formati negli ultimi anni dei gruppi di Amici che aderiscono, in coerenza con la teologia, la storia e la pratica del quaccherismo, alla filosofia libertaria fondata sui diritti naturali.60 I Libertarian Quakers fanno notare che la morale predicata da Gesù Cristo non può accettare come legittima, in nessun caso, l’aggressione contro la persona o i beni altrui, e quindi in ultima analisi coincide con l’assioma libertario di non aggressione.61 Qualsiasi forma di coercizione dell’uomo sull’uomo è in contrasto con l’insegnamento evangelico, e anche l’aiuto ai più bisognosi, così enfatizzato dai quaccheri, soggiace a questa regola, perché mai il Messia ha auspicato forme di assistenza che, invece di sgorgare dallo spontaneo sentimento di carità delle persone, si fondassero sull’uso della forza, come la ridistribuzione forzata della ricchezza o la messa in comunione obbligatoria dei beni. Per questa ragione l’esistenza delle imposte, e quindi dello stato stesso, molto difficilmente sembra accordarsi con lo spirito evangelico. Le imposte, infatti, violano il divieto di aggressione


58 Sulle gravi responsabilità della politica economica interventista di Herbert Hoover si legga M.N. ROTHBARD, La Grande Depressione, Soveria Mannelli, CZ, Rubbettino, 2006. Sulla débacle economica di Richard Nixon si veda A.B. LAFFER-S. MOORE-P.J. TANOUS, The End of Prosperity, New York, Threshold Editions, 2008, pp. 68-72.

59 P. BUCKLEY, Primitive Quakerism Revived: Living as Friends in the Twenty-First Century, San Francisco, Inner Light Books, 2018, p. 92.

60 La formulazione teorica più completa della dottrina giusnaturalistica libertaria si trova nell’opera di M.N. ROTHBARD, L’etica della libertà, Macerata, Liberilibri, 1996.

61 Si veda il sito https://quakerlibertarians.weebly.com/ curato da Matt Hisrich e Eric Palmieri. Nell’articolo di Ben Stone, My Natural Progression from Libertarian Theist to Quaker (2011) si afferma che «il quaccherismo è il naturale risultato dell’applicazione dei principi libertari alla teologia, mentre il libertarismo è il naturale risultato dell’applicazione dei principi quaccheri alla politica».


Pagina 23

perché si fondano sulla minaccia di usare la violenza fisica contro i contribuenti, individui pacifici e per nulla aggressivi.62

Di recente, ha suscitato una certa sorpresa la partecipazione alle riunioni del culto quacchero di Charles Murray, un intellettuale molto noto negli Stati Uniti, autore del libro Cosa significa essere un libertario.63 Intervistato dalla rivista quacchera «Friends Journal», Murray ha affermato che, pur non essendo un totale credente, «il quaccherismo, nella misura in cui si avvicina a un’ideologia politica, ha una naturale rassomiglianza con il libertarismo. […] Credo che il quaccherismo sia un magnifico adattamento della religione cristiana. Il concetto “in tutti c’è qualcosa di divino” è profondo. L’idea che il contatto con Dio avvenga grazie alla Luce Interiore è un contributo profondo. […] Per questo il consiglio principale che vorrei dare ai quaccheri è di tenere la politica fuori dalle loro riunioni, non solo perché ciò allontanerebbe le persone come me, ma perché le questioni politiche sono triviali in confronto alla potenza della teologia quacchera».64

————————————————————.—

62 Questi concetti si ritrovano esposti anche nelle opere religiose del grande scrittore russo Lev Tolstoj, il quale ebbe contatti con i quaccheri e fu da essi fortemente influenzato: «La storia dei quaccheri e lo studio delle loro opere, di quelle del Fox, del Penn e soprattutto dei libri del Dymond (1827), mi hanno dimostrato che l’impossibilità di conciliare il cristianesimo colla guerra e colla violenza è stata non solo riconosciuta da lungo tempo, ma inoltre così nettamente e indiscutibilmente provata, che non si può comprendere questa unione impossibile della dottrina del Cristo colla violenza, ch’è stata predicata e che continua ad essere predicata dalle chiese». L. TOLSTOJ, Il Regno di Dio è in voi, Torino, Fratelli Bocca, 1894, p. 4. Le idee dei quaccheri hanno ispirato in via indiretta, attraverso gli scritti di Tolstoj, anche la dottrina della non violenza di Gandhi.

63 Cfr. CH. MURRAY, Cosa significa essere un libertario, Macerata, Liberilibri, 1997.

64 S. WILKINSON, Interview with Charles Murray, in «Friends Journal», December 26, 2012.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...