Caro Gentiloni,Yemen,185/90: no armi a chi va contro principi dell’ articolo 11. E questo non lo giudicano ONU o UE

 

19.07.2017 Marco Palombo

Caro Gentiloni,Yemen,185/90: no armi a chi va contro principi dell’ articolo 11. E questo non lo giudicano ONU o UE

Alcuni rapporti di esperti e alcune ONG internazionali hanno denunciato all’ ONU violazioni del diritto internazionale umanitario da parte dell’Arabia Saudita nel suo intervento militare in Yemen.
Il Parlamento Europeo ha votato una mozione dove invita l’Unione Europea a vietare la vendita di armi all’ Arabia Saudita a causa della sua violazione del diritto internazionale umanitario nella guerra yemenita.

Il sottosegretario del Ministero degli esteri ha dovuto quindi ammettere nel dibattito alla Camera dei Deputati sulla guerra in Yemen : “Siamo consapevoli del moltiplicarsi delle notizie di vittime tra la popolazione civile e di infrastrutture di base prese di mira dalle azioni militari di tutte le parti coinvolte nel conflitto; notizie che, peraltro, trovano riscontro nei rapporti delle organizzazioni internazionali umanitarie”.

Tuttavia dopo aver ribadito che la vendita di armi italiane all’Arabia Saudita avviene nel rispetto delle leggi vigenti ha aggiunto che: “Naturalmente, ove in sede di Nazioni Unite o Unione europea fossero accertate eventuali violazioni, l’Italia si adeguerebbe immediatamente a prescrizioni”.

Pero’, come lo stesso Amendola ha spiegato, la vendita di armi e’ regolata anche dalla legge italiana 185/90, la quale vieta, e questo il sottosegretario non l’ha detto,  la vendita di armi a paesi che agiscono in contrasto con i principi delll’ articolo 11 della nostra Costituzione.

Infatti nella legge 185/90 troviamo:
Articolo 6) l’ esportazione ed il transito di materiali di armamento sono altresì vietati:
b) verso Paesi la cui politica contrasti con i principi dell’articolo 11 della Costituzione.

Ebbene, questa condizione non può essere giudicata ne’ dall’ONU ne’ dall’Unione Europea, può essere valutata solo da istituzioni italiane e viste le “molteplici” accuse riferite anche all’Arabia Saudita sarebbe il caso che qualcuno esaminasse la questione e si pronunciasse su eventuali azioni di guerra dell’Arabia Saudita in contrasto con i principi dell’ articolo 11 della Costituzione.

E assolutamente vero quindi che,
– l’Italia non deve solo adeguarsi a eventuali decisioni di istituzioni internazionali
– ma dovrebbe autonomamente giudicare se la vendita di armi italiane contrasti con le leggi italiane.

Infine una domanda su un episodio di fine giugno:

In base a quale legge il Ministero della difesa ha chiesto alla Moby Lines il trasporto di un carico di esplosivi per l’Arabia Saudita da Olbia a Piombino?

Il governo italiano dovrebbe infatti spiegare in base a quale legge ha chiesto alla Moby Lines il trasporto di esplosivi destinati all’esercito dell’Arabia Saudita il 29 giugno 2017 dal porto di Olbia a quello di Piombino. La richiesta del Ministero della Difesa e’ stata resa nota da un comunicato della Moby Lines, ripreso anche dall’ agenzia di stampa Adnkronos il 1 luglio 2017, con queste parole: trasporto “su precisa richiesta del Ministero della Difesa”.

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