Canada: la solidarietà sconfigga l’odio

30.01.2017 Amnesty International

Canada: la solidarietà sconfigga l’odio
(Foto di Fotomovimiento via Flickr.com)

La sera del 29 gennaio uomini armati hanno aperto il fuoco all’interno del centro culturale islamico di Sainte-Foy, a Québec City, uccidendo sei persone e ferendone altre otto. Il governo del Québec e il primo ministro del Canada hanno parlato di un attacco terrorista e hanno istituito un’unità di crisi.

Béatrice Vaugrante, direttrice generale di Amnesty International Canada – sezione francofona, ha condannato l’attacco contro la comunità musulmana, definendolo un “segno di totale disprezzo per la vita umana e di odio basato su motivi religiosi”.

“Abbiamo inviato le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime e alla comunità della moschea di Sainte-Foy. È fondamentale che la polizia svolga rapide indagini e che si arrivi presto alla giustizia. La comunità musulmana del Québec deve sentirsi protetta, come tutti i cittadini canadesi”, ha aggiunto Vaugrante.

“Le espressioni di odio e l’islamofobia sono fenomeni inaccettabili che alimentano la violenza. Dobbiamo mostrare tutti, specialmente ai più alti livelli politici, che la solidarietà prevarrà e che il rispetto del diritto di tutti a vivere in sicurezza senza discriminazione sarà considerato di suprema importanza”, ha concluso Vaugrante.

Roma, 30 gennaio 2017

 

Happy birthday, Anthony Benezet #quaker

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Marginal Mennonite Society

Happy birthday, Anthony Benezet (Jan. 31, 1713 – May 3, 1784)! #Quaker. #Pacifist. #Abolitionist. Educator. War tax resister. Writer of anti-slavery tracts. Founder of one of the world’s first anti-slavery societies. Founder of the first public school for girls. Founder of the Negro School at Philadelphia. Benezet strived to persuade his fellow Quakers that slavery was wrong, at a time when even Friends accepted the legitimacy of the slave system. Married to Quaker minister Joyce Marriot. Born into a Huguenot family in Saint-Quentin, France. Died in Philadelphia, Pennsylvania.
~The Marginal Mennonite Society Heroes Series.

Pensiero del 31 del primo mese

31 del primo mese

L’arte tiene il posto che le spetta solo quando è subordinata all’utile. Il suo compito è insegnare, ma insegnare amorevolmente; ed è cosa non eccelsa , ma vergognosa , quando è solo piacevolee non aiuta la gente a scoprire la verità

John Ruskin

Le persone che parlano in modo fiorito e artistico, in forma piacevole , Raramente possiedono   la virtù dell’more verso gli uomini

Sapienza cinese (Lun-yu)

Premio Nazionale della Nonviolenza – V Edizione

30.01.2017 Mondo Senza Guerre e Senza Violenza

Premio Nazionale della Nonviolenza – V Edizione
(Foto di Rafael Edwards)

Siamo lieti di condividere la conclusione del percorso della nostra iniziativa che oltre alle Organizzazioni Promotrici ha coinvolto associazioni, Scuole e semplici persone  di tutt’Italia accumunate da una comune sensibilità ed un desiderio di far crescere nella coscienza dei giovani la teoria e la pratica della Nonviolenza.

L’auspicio è quello di far conoscere quei progetti e quelle azioni che alimentano nel nostro Paese lo spirito e la voglia di invertire la direzione violenta intrapresa dalla nostra società, testimoniata dagli avvenimenti che risaltano nella cronaca quotidiana.

Dal 30 Gennaio al 20 Febbraio 2017 si potrà votare e scegliere il vincitore del Premio della Nonviolenza 2016 tra i 5 finalisti. Questa operazione sarà possibile accedendo al sito (www.premiodellanonviolenza.it) o dalla pagina facebook del Premio: www.facebook.com/premiodellanonviolenza.it.

Il Comitato Organizzatore, composto dalle Associazioni Internazionali “Mondo senza Guerre e senza Violenza” e “Greenpeace”, informa che per motivi indipendenti dalla propria volontà, si è visto costretto a posticipare gli atti finali del Premio 2016 e per mantenere una idea di linearità ha deciso appunto di far coincidere l’inizio delle votazioni proprio il 30 Gennaio, anniversario della morte del Mahatma Gandhi. Quest’anno sono stati scelti per il voto 5 lavori  proposti da scuole e singoli, rappresentativi, da Nord a Sud,  di un po’ tutto lo stivale.

Al più votato verrà assegnato il Premio, mentre è previsto  il riconoscimento speciale per la sezione Action alla scuola che riceverà più preferenze. L’Evento conclusivo con la presentazione dei lavori finalisti è programmato per la prima settimana di Marzo è sarà un’ottima occasione per incontrare studenti ed insegnanti delle scuole romane con le quali lanciare la partecipazione all’Edizione 2017 che si concluderà, come consuetudine delle passate edizioni, durante la Celebrazione della Giornata Internazionale della Nonviolenza del 2 Ottobre, sancita dall’ONU nell’Anniversario della nascita di Gandhi.

Protesta a Battery Park contro il blocco dell’immigrazione voluto da Trump

30.01.2017 Pressenza New York

Quest’articolo è disponibile anche in: Inglese

Protesta a Battery Park contro il blocco dell’immigrazione voluto da Trump
(Foto di Andrea Parisi)

Nel tardo pomeriggio di domenica 29 gennaio il sindaco di New York Bill de Blasio, il senatore del New Jersey Cory Booker e altri rappresentanti della città e dello stato si sono uniti a 10.000 manifestanti a Battery Park per protestare contro l’ordine esecutivo firmato dal Presidente Donald Trump per sospendere l’accoglienza ai rifugiati e impedire l’ingresso a chi arriva da paesi “a rischio terrorismo”.

 

E’ stato il secondo giorno di proteste, dopo il raduno di sabato al John F. Kennedy International Airport.

“Siamo venuti in questo paese per la libertà. Samo venuti in questo paese perché è un faro” ha detto de Blasio. “Non permetteremo a Donald Trump di spegnere questa luce.”

Il senatore Cory Booker ha ammonito gli americani a non “crogiolarsi” nelle libertà che hanno ricevuto, ma a lottare per loro. “Ogni generazione di americani deve dimostrarsi degna delle lotte e delle battaglie dei suoi predecessori” ha aggiunto rivolto ai manifestanti.

Happy birthday, Lillian Willoughby# quaker

Happy birthday, Lillian Willoughby (Jan. 29, 1915 – Jan. 15, 2009)! #Quaker. #Pacifist. Peace activist. War tax resister. In 1971, Lillian and her husband George helped form the Movement for a New Society, a network of activist collectives committed to the principles of nonviolent resistance. From 1971 to 1987, Lillian and George lived communally in The Life Center in West Philadelphia. Born in West Branch, Iowa. Died in New Jersey.
~The Marginal Mennonite Society Heroes Series.

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Pensiero del 30 del primo mese

30 del primo mese

Chi scambia la verità per la menzogna e vede la menzogna nella verità, costui non raggiungerà mai la verità e si agiterà invano negli errori. Ma chi vede la menzogna nella menzogna e la verità nella verità , costui è già vicino alla verità e la sua strada è giusta.

Come la pioggia penetra irresistibilmente in un edificio male coperto, così le passioni penetrano facilmente  in un cuore non protetto dalla riflessione

Dhammapada

Dichiarazione di UNHCR e OIM sui provvedimenti di Trump sui rifugiati

28.01.2017 – Ginevra Redazione Italia

Dichiarazione di UNHCR e OIM sui provvedimenti di Trump sui rifugiati
(Foto di UNHCR)

I bisogni dei rifugiati e dei migranti in tutto il mondo non sono mai stati così grandi, e il programma di reinsediamento degli Stati Uniti è uno dei più importanti al mondo.

La tradizione politica degli Stati Uniti di accogliere i rifugiati ha creato una situazione di doppio beneficio: ha salvato la vita di alcune delle persone più vulnerabili del mondo, che hanno a loro volta arricchito e rafforzato le loro nuove società. Il contributo che rifugiati e migranti hanno apportato ai paesi che li hanno ospitati in tutto il mondo è stato assolutamente positivo.

Le quote di reinsediamento fornite da ogni paese sono di vitale importanza. L’UNHCR, Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e l’OIM, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, auspicano che gli Stati Uniti continuino ad esercitare il loro forte ruolo di leadership e la lunga tradizione di proteggere coloro che fuggono da conflitti e persecuzioni.

Rimane l’impegno di UNHCR ed OIM a lavorare con l’amministrazione degli Stati Uniti per l’obiettivo condiviso di garantire programmi di reinsediamento e di immigrazione sicuri e protetti.

Siamo fermamente convinti che i rifugiati debbano ricevere parità di trattamento in termini di protezione e assistenza, ed opportunità per il reinsediamento, a prescindere dalla loro religione, nazionalità o razza.

Continueremo a impegnarci attivamente e in modo costruttivo con il governo degli Stati Uniti, come abbiamo fatto per decenni, per proteggere coloro che ne hanno più bisogno, e per offrire il nostro sostegno in materia di asilo e migrazione.

Fonte:  https://www.unhcr.it/news/dichiarazione-congiunta-unhcr-oim-sulle-disposizioni-rifugiati-del-presidente-trump.html

Pensiero del 29 del primo mese

29 del primo mese

La verità non la si riconosce con i discorsi, ma solo con il lavoro e con l’attenzione. E quando possedete una verità, altre due sicuramente vi si presenteranno, bellissime, come le prime foglioline delle piante dicolitedoni.

John Ruskin

L’infanzia spesso tiene nelle sue deboli dita verità che gli adulti non sanno trattenere con le loro forti mani e la cui scoperta costituisce l’orgoglio degli ultimi anni.

John Ruskin

Malala: non voltare le spalle ai bambini indifesi

28.01.2017 Redazione Italia

Malala: non voltare le spalle ai bambini indifesi
(Foto di DFID – UK Department for International Development)

Abbiamo tradotto  e riproduciano integralmente la reazione di Malala, premio Nobel per la Pace, pubblicata sulla sua pagina Facebook, riguardo ai decreti firmati da Trump.

Dichiarazione di Malala Yousafzai in merito all’ultimo ordine esecutivo del presidente Trump sui rifugiati:

“Ho il cuore spezzato perché oggi il presidente Trump sta chiudendo la porta a bambini, madri e padri in fuga dalla violenza e dalla guerra. Ho il cuore spezzato perché l’America sta voltando le spalle a una storia gloriosa di accoglienza nei confronti di rifugiati e  immigrati – persone che hanno contribuito a costruire il vostro Paese, pronte a lavorare duramente in cambio della giusta possibilità di una nuova vita.

Ho il cuore spezzato perché i bambini siriani rifugiati, che hanno sofferto sei anni di guerra senza alcuna colpa, sono oggetto di discriminazione.

Ho il cuore spezzato perché ragazze come la mia amica Zaynab, che è sfuggita alla guerra in tre paesi – Somalia, Yemen ed Egitto – prima ancora che avesse 17 anni, due anni fa ha ricevuto un visto per venire negli Stati Uniti. Ha imparato l’inglese, si è diplomata e ora studia in un college per diventare avvocato per i diritti umani.

Zaynab venne separata dalla sua sorellina quando fuggì dai disordini in Egitto. Oggi la speranza di riunirsi con la sua cara sorella si affievolisce.

In questo momento di incertezza e inquietudine in tutto il mondo, chiedo al presidente Trump di non voltare le spalle ai bambini e alle famiglie più indifese del mondo”.