Grazie delle oltre 700 visite e 1500 pagine lette a luglio — Quaccheri cristiani ecumenici per fare il bene

Se dovessimo considerare la schiavitù approvata dalla Lettera di Filemone di Paolo nel 18 secolo i quaccheri non si sarebbero ribellati alla Bibbia, a Paolo e al Nuovo Testamento. Non siamo protestanti ma figli della Luce. Prima del illuminismo e del marxismo. È stato difficile trovare la strada nel conformismo italiano ma la Via è […]

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Gramsci secondo l’enciclopedia marxista in rete — Quaccheri cristiani ecumenici per fare il bene

Gramsci, Antonio (1891-1937) nasce ad Ales (Oristano) il 22 gennaio 1891, dove trascorre un’infanzia funestata dall’incarcerazione del padre (per un atto di ‘giustizia trafficata’ in seguito alle elezioni del marzo 1897), dalle conseguenti difficoltà economiche che non lo abbandoneranno per molto tempo e da una caduta che poco dopo sarà forse la causa di una […]

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La Carta di Genova contro l’indebitamento dei popoli e del pianeta

30.07.2016 – Genova – Rocco Artifoni (Foto di http://www.palazzoducale.genova.it) “Negli ultimi anni, in conseguenza alla crisi economica e finanziaria internazionale il problema del debito pubblico si è manifestato con vigore anche nelle economie dei paesi sviluppati e, in particolar modo, in Europa. Di fonte ad una crisi del debito divenuta sempre più globale, sarebbe opportuno […]

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Il pensiero elementare

Da rispetto per la vita di Albert Schweitzer: Pensiero elementare
Il pensiero elementare è quello che prende origine dai problemi fondamentali riguardanti le relazioni dell’uomo con l’universo, il significato della vita e la natura della bontà. Si trova nel più immediato rapporto con il pensiero suscitato in ognuno di noi da un impulso. In quel pensiero esson penetra, rendendolo più ampio e più profondo. (Vita)

Contro la guerra santa — Quaccheri cristiani ecumenici per fare il bene

Anche il terrorismo islamico è una guerra e poco importa se sono religiosi. Le religioni hanno avute tutte un percorso anche violento. Il fatto che lo negano è pura menzogna per noi nonviolenti nel DNA I quaccheri in Italia si aprono agli atei…, certi religiosi preferiamo evitarli

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PeaceLink: “Dopo i decreti Salva-ILVA a Taranto dieci decessi al mese in più”

29.07.2016 Peacelink Telematica per la Pace
PeaceLink: “Dopo i decreti Salva-ILVA a Taranto dieci decessi al mese in più”
(Foto di tuttamialacittà.it)

Renzi in visita a Taranto non ha preso contatto con la città del dolore e della disperazione.
Non si è inchinato di fronte ai suoi drammi. Taranto sta morendo. Sempre di più.
Nel vero senso del termine.

Inviamo alla stampa un’anticipazione di una ricerca aggiornata al 2015 che PeaceLink sta compiendo per dimostrare che la situazione sanitaria è sempre più drammatica dopo i dieci decreti ILVA.
Il primo decreto ILVA è del dicembre 2012.

Fino al 2012 le autorità sanitarie hanno dimostrato l’esistenza di un costante e per certi aspetti aggravato stato di criticità per la salute della popolazione Tarantina.
Dopo il 2012 non vi sono dati epidemiologici perché le ricerche epidemiologiche hanno tempi lunghi.
Vi presentiamo pertanto un indicatore grezzo: la mortalità giorno per giorno.
Ecco i dati di media della mortalità giornaliera:

anno 2013 5,3 decessi al giorno a Taranto
anno 2014 5,55 decessi al giorno a Taranto
anno 2015 5,63 decessi al giorno a Taranto
dicembre 2015 6,84 decessi al giorno a Taranto

Questo significa che mediamente si passa da una media mensile di 159 decessi al mese del 2013 ad una media mensile di 169 decessi del 2015: dieci in più ogni mese.

159 media mensile dei decessi a Taranto
167 media mensile dei decessi a Taranto
169 media mensile dei decessi a Taranto

E questo dato non è imputabile solo all’invecchiamento della popolazione.

Prova ne è il fatto che nel dicembre 2015 vi è stato un picco di 212 morti. Ben 34 in più rispetto al dicembre 2014, quando a Taranto si registrarono 178 decessi.

Ricordiamo che nel mese di dicembre 2015 PeaceLink lanciò un allarme perché a Taranto erano previste tre settimane di vento dall’area industriale sulla città.
L’ARPA e ASL accolsero la proposta di PeaceLink di avvisare i cittadini durante i Wind Days (vento dall’area industriale) perché in quei giorni poteva aumentare la mortalità immediata (o dopo pochi giorni dall’esposizione alle polveri sottili, ossia il PM10).

Infatti aumenti di PM10 – lo hanno appurato importanti studi scientifici – possono provocare aumenti immediati della mortalità per ictus e infarti, che sono correlabili all’inquinamento. Ne è la riprova uno studio del Centro Salute e Ambiente sull’aumento di mortalità nel quartiere Tamburi durante i Wind Days, che recentemente abbiamo diffuso assieme alla dottoressa Annamaria Moschetti.

I dati più recenti che possiamo produrre sono qui: link

Nei prossimi giorni PeaceLink convocherà una conferenza stampa per illustrare ai giornalisti la ricerca che stiamo conducendo sui dati di mortalità a Taranto. Una ricerca con dati allarmanti che dovrebbero portare a istituire un registro di mortalità in tempo reale per monitorare una situazione drammatica su cui molti politici chiudono gli occhi.

Facciamo un appello al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: contiamo i morti di Taranto giorno dopo giorno. In real time. Monitoriamo la tragedia. Nessuno vuole farlo perché i decessi stanno aumentando, e questo contraddice l’ottimosmo del governo. Ma è nostro dovere farlo per un un dovere verso i cittadini di Taranto. Oggi il potere nasconde il dolore e la verità. Alle istituzioni spetta invece il compito di essere dalla parte dei cittadini.

 

Alessandro Marescotti
Presidente di PeaceLink
cell. 3471463719

NB – tutti i dati si riferiscono a Taranto-città e sono tratti dagli archivi dell’anagrafe del Comune di Taranto

Violenza senza fine in Centrafrica: distrutte dai cristiani 417 moschee

Speciale per Africa ExPress Cornelia I. Toelgyes Quartu Sant’Elena, 1° aprile 2015 La missione dell’ONU nella Repubblica Centrafricana, MINUSCA United Nations Multidimensional Integrated Stabilization Mission in the Central African Republic), fortemente voluta da Ban Ki-moon, Segretario generale dell’ONU, sta per arrivare alla fine del suo mandato che scade infatti il prossimo 30 aprile 2015. (http://www.africa-express.info/2014/09/18/passa-allonu-la-gestione-della-missione-centrafrica/). […]

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