Preghiere e lessico cristiano del Sabato

Apriamo questo Sabato il Meeting col Salmo, pregando per le centinaia di vittime del disastro aereo passeggeri sul Monte Sinai in Egitto diretto a San Pietroburgo: voglia Iddio consolare gli afflitti e donare la Pace eterna

Salmi 9

Dio giudica le nazioni

Sl 7; 18:46-50; 35; Gb 19:28-29

Al direttore del coro. Su «Muori per il figlio». Salmo di Davide.

Io celebrerò il SIGNORE con tutto il mio cuore,

narrerò tutte le tue meraviglie.

Mi rallegrerò ed esulterò in te,

salmeggerò al tuo nome, o Altissimo,

poiché i miei nemici voltan le spalle,

cadono e periscono davanti a te.

Tu infatti hai sostenuto il mio diritto e la mia causa;

ti sei assiso sul trono come giusto giudice.

Tu hai rimproverato le nazioni,

hai fatto perire l’empio,

hai cancellato il loro nome per sempre.

È finita per il nemico!

Sono rovine perenni!

Delle città che hai distrutte si è perso perfino il ricordo.

Il SIGNORE siede come re in eterno;

egli ha preparato il suo trono per il giudizio.

Giudicherà il mondo con giustizia,

giudicherà i popoli con rettitudine.

Il SIGNORE sarà un rifugio sicuro per l’oppresso,

un rifugio sicuro in tempo d’angoscia;

quelli che conoscono il tuo nome confideranno in te,

perché, o SIGNORE, tu non abbandoni quelli che ti cercano.

Salmeggiate al SIGNORE che abita in Sion,

raccontate tra i popoli le sue opere.

Perché colui che domanda ragione del sangue si ricorda dei miseri

e non ne dimentica il grido.

Abbi pietà di me, o SIGNORE!

Vedi come mi affliggono quelli che mi odiano,

o tu che mi fai risalire dalle porte della morte,

affinché io racconti le tue lodi.

Alle porte della figlia di Sion

festeggerò per la tua salvezza.

Le nazioni sono sprofondate nella fossa che avevano fatta;

il loro piede è stato preso nella rete che avevano tesa.

Il SIGNORE s’è fatto conoscere,

ha fatto giustizia;

l’empio è caduto nella trappola tesa con le proprie mani.

[Interludio. Pausa]

Gli empi se ne andranno al soggiorno dei morti,

sì, tutte le nazioni che dimenticano Dio.

Certamente il povero non sarà dimenticato per sempre,

né la speranza dei miseri resterà delusa in eterno.

Ergiti, o SIGNORE! Non lasciare che prevalga il mortale;

siano giudicate le nazioni in tua presenza.

O SIGNORE, infondi spavento in loro;

i popoli riconoscano che sono mortali. [Pausa]

L’amore di Dio non è esclusivo, è amore per tutti e tutte.

L’amore di Dio non discrimina, l’amore di Dio ascolta, consola, incoraggia

a proseguire nella ricerca della verità, talvolta difficile, talvolta di

una semplicità disarmante, che appare all’improvviso e ci lascia pieni di

stupore e gratitudine.

Ringraziamo Dio per il dono della abolizione in Austria del divieto delle adozioni per le coppie omosessuali.

Pur in assenza di una legge sui matrimoni egualitari ma solo delle unioni civili.

Amen

Lessico cristiano dal sito quacchero http://www.lessicocristianoblog.wordpress.com

Agar

Il nome Agar dell’ancella di Sara, madre di Ismaele, citato in Genesi 16, viene usato in Gal 4,24 s per un’allegoria relativa alla legislazione mosaica del Sinai e al giudaismo ad essa congiunto.  A lei contrapposta Sara, la libera moglie di Abramo, nella cui persona è simboleggiata la madre dei fedeli della nuova alleanza. Nell’allegoria paolina si riflette l’inaudita trasformazione di pensiero dell’ex fariseo, in quanto per il giudeo la maternità per sé è inversa: Sara madre di Isacco, sarebbe la progenitrice dell’antico giudaismo, e Agar, madre di Israele (l’empio ) antenata della discendenza cattiva di Abramo. Agar che diviene allegoria rappresenta il capovolgimento del concetto di giudaismo autentico.

Nel giudaismo anche Agar viene talvolta esaltata per la rivelazione di cui era stata favorita (Gen 16,13), si veda Rabbi Samuel b. Nachman: è simile alla matrona cui il re disse: Passami davanti.  Ed ella gli passò davanti, sorreggendosi all’ancella e col viso velato, cosicché solo l’ancella, ma non lei, vide il re. Invece il giudizio sulla discendenza di entrambe è concorde; così R. Ishaq spiega come i discendenti della libera Sara, furono le dodici “tribù”, mentre i discendenti di Ismaele, in quanto discendenti della serva Agar,  furono, secondo Gen 17,20, dodici  n si im, e cioè secondo Proverbi 25,14 equivale a 12 “nubi” , piene di vento ma senza pioggia. A ciò corrisponde esattamente la valutazione che Filone fa in chiave filosofica.

L’equiparazione allegorica Agar = Sinai si spiega, per quanto è possibile stabilire dal testo non sicuro (dopo Origine), o in quanto il Sinai appartiene geograficamente all’Arabia, la terra d’Ismaele e dei suoi successori, o facendo ricorso a una assonanza col termine arabo hagar = roccia scoglio, usata probabilmente come denominativo di alcun termini geografici della penisola del Sinai.

Meeting mensile del Sabato: 2 parte

Questa volta il meeting affronta un problema di grande rilievo, che , a mio parere, ne pone uno di maggiore spessore : l’Italia è un paese laico?

Io credo che in ogni stato ogni persona debba essere libera di praticare il proprio credo religioso finche’ non invade la sfera dei diritti altrui ma ogni governo dovrebbe limitarsi a permettere questa libera esplicazione senza intromettersi in alcun modo in questioni, che investono la coscienza individuale di ognuna/o.

In Italia invece assistiamo a pesanti interventi della Chiesa Cattolica ed assistiamo ad un Parlamento, dove i diritti civili divengono merce di scambio fra partiti e movimenti presenti senza alcun rispetto per la coscienza individuale o per le situazioni, che si vorrebbero regolare poiche’ fanno ormai parte della società italiana da tempo.

Mi riferisco in particolare alla vicenda delle unioni civili(premessa alle adozioni gay)  dove assistiamo all’invenzione dell’assurdo acronimo “formazioni sociali specifiche” mentre tutti i giorni pure una persona equilibrata e attenta al sociale come il segretario della CEI pare in preda ad una fobia di attacco continuo ad ogni sentir parlare di unioni civili e dove assistiamo all’invenzione della teoria del “gender” al semplice manifestare simpatia al riconoscimento dei diritti LGBT.

In questo quadro, che manifesta ancora una volta come l’Italia sia estremamente indietro nell’affermazione di una democrazia laica e liberale dove il Parlamento legifera e la Chiesa Cattolica esprime la propria opinione, cercando di formare eventualmente le coscienze ma riconoscendo la pluralità delle idee e soprattutto che l’era del  potere temporale anche indiretto è finita , sarebbe forse l’ora di suonare, come spesso ci avverte la rivista Critica Liberale ,la riscossa laica e democratica magari nel nome di Mazzini per affermare, ad esempio, che la Chiesa  deve con un atto spontaneo rinunciare ai privilegi concordatari ma al piu’ deve fare con lo stato accordi su specifiche questioni: tutela e fruizione dei beni culturali, comunicazione, interventi nel sociale nella costruzione di un sistema di sussidiarietà orizzontale,….

In questo contesto forse si potrebbe affermare ciò che sta scritto proprio nel manifesto di convocazione del meeting ovvero i bambini appena nati ricevono amore, cura e nutrimento. Nell’atto di amore si hanno il nome, sorrisi, condivisione del linguaggio e sguardi ma soprattutto che due papà e due mamme sono in grado di trasmettere ad ogni bimbo o bimba l’amore che Gesù ha per ogni essere vivente, che venga al mondo.

Danilo Bruno -consigliere federale dei Verdi

Benediciamo oggi il patto d’amore di ogni coppia incluse quelle LGBT e le loro

libere scelte di adottare un figlio.

Fin dai tempi antichi

un patto è una pubblica dichiarazione d’impegno che lega chi lo stringe

in una relazione duratura. La Bibbia ci narra del patto che Dio ha stretto

con gli esseri umani; il patto di Dio con Israele è stato alla base della

liberazione dalla schiavitù in Egitto. Con il patto che Gesù ha stretto con

loro, i suoi discepoli hanno costituito una comunità in cui non c’è più né

maschio né femmina, né Giudeo né Greco, né schiavo né libero, ma tutti

sono uno nella fede.

Ogni nostro patto con famigliari ed amici/e può essere segno della

fedeltà di Dio e del suo amore, se diventa espressioni viva delle promesse

divine e fonte di speranza per tutti/e.

Anche la responsabilità dell’adozione è un patto di fedeltà a Dio e al prossimo.

 

 

Preghiera e benedizione

Signore Dio nostro, ti lodiamo e ti ringraziamo, perché in

Cristo ci hai chiamati a essere figli e figlie tue e a vivere non per noi

stessi, ma gli uni per gli altri.

Tu hai guidato questi due fratelli/queste due sorelle, li hai sostenuti/e

nella prova e nelle difficoltà: la difficoltà di accettare sé stessi/e, in una

società che ti addita come peccatore/trice per quella che è la natura che

tu gli hai donato, la difficoltà di farsi accettare dagli altri; ma nel tuo

amore e nella tua grazia questo cammino è divenuto un percorso che li/

e ha portati/e a guardare oltre se stesse/i, al loro prossimo e ad essere

uno strumento di consapevolezza e di crescita per tanti. La loro capacità

di amare si rivela innanzitutto nella loro relazione, tuo dono di grazia,

un dono che vive di condivisione.

Sii tu la loro luce in ogni giorno a venire, affinché la loro unione

continui a essere spazio di accoglienza per molti e testimonianza della

pienezza di vita che da ogni amore può fiorire.

Amen.

 

Vieni, Signore, e consolaci con la tua presenza. Vieni e

benedici noi che a te affidano il cammino futuro. Noi ti

siamo grati per l’ amore reciproco: Tu che sei l’amore, rafforza in

noi la fiducia reciproca, la lealtà, l’armonia. La Fede in te

Vieni, Signore, e resta con noi. Nel nome di Gesù, il Cristo.

Amen.

 

Dio vi benedica e vi protegga.

Dio, madre tenera, vi benedica e vi circondi con il Suo amore.

Dio, padre amorevole, vi benedica e vi custodisca con la Sua cura.

Dio, amico fedele, amica affidabile, vi benedica e vi consoli.

Possiate sperimentare la benedizione di Dio nella vostra vita comune,

giorno dopo giorno e notte dopo notte: nessuno potrà togliervi dalla

mano di Dio.

Nessuno potrà separarvi da Dio, nessuno potrà cancellare i vostri nomi

dal cuore di Dio.

Dio benedica voi e la vostra vita.

Amen.

Al prossimo Meeting di Novembre che sarò anche via video: munitevi di cam e scaricate il programma di Skype e/o Zoom per la video conferenza on line: al testo scritto integriamo la videochiamata di interazione

Maurizio è l’animatore di questa iniziativa nuova quacchera col sito che ha costruito www.quaccheri.wordpress.com e le Pagine su Facebook: quaccheri cristiani e Meeting su web degli Amici di Gesù – Quakers

Il suo volontariato è totale e se lo aiuti con un contributo per le spese vive te ne sarà grato, ricordandoti nelle sue preghiere e del circolo on line. Ha un reddito inferiore ai 300 euro mensili e fino ad ora non ha ricevuto contributi privati, non avendo pubblici o otto per mille.

Aiutaci con un bollettino postale a favore di Maurizio Benazzi, con causale Quaccheri, sul conto BANCO POSTA numero 30592190. Ecco l’IBAN personale IT 16 K 07601 01600 0000 30592190 Filiale di Olgiate Olona – intestato a Maurizio Benazzi Telefono 0039 0331 641844 o 3921943729 Indirizzo postale: via L. Tovo 3, I 21057 OLGIATE OLONA VA. Il Signore Ti benedica e Ti protegga per l’Opera religiosa preziosa perchè unica in Italia.

 

Il teologo pacifista Ragaz ci insegnava nel secolo scorso:

« Cristo è più grande del cristianesimo, ed è diverso dal cristianesimo. Dio può essere là dove la religione non è, e può non essere là dove la religione è. Egli è presente dove è fatta la sua volontà in verità, libertà, umanità e amore, nella giustizia del suo Regno. Dio odia il credo, odia la teologia, odia l’erudizione dei dottori della Legge, odia la pietà, odia il culto dove non è fatta la sua volontà nella giustizia, ma è presente dove è fatta la sua volontà anche se egli non è conosciuto o nominato. Dio si serve dei non credenti per giudicare i credenti, si serve dei pagani per svergognare i cristiani. Non il cristianesimo, ma il Regno, e nel Regno l’uomo. »

Meeting mensile del Sabato: 1 parte

O Dio di grazia, noi ti diamo lode per il tuo amore infinito e per lo
splendore della creazione, per le nostre vite e per la sorpresa dell’amore
umano. Ti rendiamo grazie e ti preghiamo per tutte le coppie gay e lesbiche cristiane per aver suscitato
in loro il desiderio di relazione, chiamandoli fuori dall’isolamento, dando
loro forza contro il pregiudizio e contro la paura, stringendoli/e in un
caldo abbraccio con tutti/e coloro che li amano. Spargi con abbondanza
la tua benedizione su di loro possano crescere nell’amore reciproco,
per Te e per il Tuo creato.
Concedi loro di essere fedeli alle promesse di questa giornata negli
anni che verranno e dà loro la forza che proviene dallo Spirito Santo,
così che possano crescere nell’amore, nella gioia e nella pace del nostro
Salvatore Gesù Cristo.

Concedi a loro nella libertà di una scelta responsabile la possibilità di adottare figli

oltre il disegno di Legge parziale in discussione in Parlamento

Te lo chiediamo nel nome di Gesù, la nostra Luce e in nostro Salvatore

Amen.

Lessico:

L’omogenitorialità è il legame, di diritto o di fatto, tra uno o più bambini (sia figli biologici sia adottati) e una coppia di persone omosessuali.

Il termine omoparentalità è utilizzato come sinonimo, composto di “omo-” e “parentalità”

La Scienza

 

L’American Psychological Association (APA Associazione Psicologi Americani) nel 2004 ha dichiarato di opporsi a qualsiasi discriminazione fondata sull’orientamento sessuale in materia di adozioni da parte di persone omosessuali:

« Pertanto si è deliberato che l’APA si oppone a qualsiasi discriminazione fondata sull’orientamento sessuale in materia di adozione, custodia dei figli e di visita, affido, e servizi di salute riproduttiva; che l’APA ritiene che i bambini allevati da una coppia dello stesso sesso debbano beneficiare dei legami giuridici con ciascun genitore; che l’APA sostiene la tutela delle relazioni genitori-figli attraverso la legalizzazione delle adozioni congiunte e delle adozioni di bambini dal secondo genitore di bambini cresciuti da coppie dello stesso sesso; che l’APA assume un ruolo di leadership nel contrastare ogni discriminazione fondata sull’orientamento sessuale in materia di adozione, custodia dei figli e di visita, affido, e servizi di salute riproduttiva; che l’APA incoraggia gli psicologi ad agire per eliminare ogni discriminazione basata sull’orientamento sessuale in materia di adozione, custodia dei figli e di visita, affido, e servizi di salute riproduttiva nella loro pratica, la ricerca, l’istruzione e la formazione (American Psychological Association, 2002); che l’APA deve fornire risorse scientifiche e didattiche che informano il dibattito pubblico e lo sviluppo delle politiche pubbliche in materia di discriminazione basata sull’orientamento sessuale in materia di adozione, custodia dei figli e di visita, affido e servizi per la salute riproduttiva e che assistono i suoi membri , divisioni, e lo stato affiliato, provinciali e associazioni psicologiche territoriali. »

 

Gli studi sui quali si basano le posizioni ufficiali dell’American Psychological Association,Ame rican Psychiatric Association, American Academy of Pediatrics, Australian Psychological Society e Australian Medical Association e altre associazioni di professionisti che operano nel campo della salute mentale hanno evidenziato che non sussistono differenze negli effetti della omogenitorialità rispetto alla genitorialità eterosessuale sul benessere mentale del bambino.

 

Anche l’American Psychiatric Association ha espresso posizioni simili ed insieme ad altre associazioni di professionisti ha firmato un documento in cui si esamina la letteratura in merito alla salute delle persone omosessuali e dei minori cresciuti con genitori omosessuali evidenziando che i minori beneficerebbero del diritto al matrimonio delle coppie omosessuali; nello stesso testo si esprimono anche dubbi sulle cosiddette “terapie riparative” rispetto alle quali si nota la mancanza di ricerche scientificamente valide che sostengano la riuscita o la sicurezza di tali interventi

 

 

Corte europea dei diritti dell’uomo
La Corte europea dei diritti dell’uomo nel febbraio 2013 ha accolto il ricorso portato avanti da una donna omosessuale austriaca che nel suo Paese si era vista negare la possibilità di adottare il figlio della propria convivente come consentito all’interno delle coppie conviventi di sesso diverso, sentenziando che tale negazione costituisce discriminazione per orientamento sessuale e violazione del diritto al rispetto della vita familiare; nel gennaio 2008 la Corte aveva fatto valutazioni simili accogliendo il ricorso portato avanti da una donna omosessuale francese che nel suo Paese si era vista negare la possibilità di adottare un minore da persona singola come consentito alle persone singole eterosessuali.

La situazione

Le coppie dello stesso sesso possono accedere all’adozione di minori in 21 Paesi: Spagna, Francia, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Svezia, Norvegia, Danimarca, Austria, Islanda, Malta, Stati Uniti, Canada, Messico, Argentina, Brasile, Uruguay, Sudafrica, Australia e Nuova Zelanda.

Altri Paesi, pur non consentendo l’adozione di minori da parte di coppie dello stesso sesso, riconoscono a chi è in coppia con una persona di sesso uguale l’adozione dei figli naturali e adottivi del partner; tra questi vi sono Germania, Finlandia e Groenlandia.

L’adozione dei figli naturali e adottivi del partner è conosciuta anche come adozione del figliastro (espressione desueta), o stepchild adoption. E’ quella che introduce la Riforma Renzi in discussione al Parlamento.

Nel 2014 il Tribunale dei Minori di Roma ha ritenuto che nessuna legge esprima il divieto per un genitore omosessuale di richiedere l’adozione del figlio del partner, considerando che l’obiettivo primario è «il bene superiore del minore, la domanda può essere posta anche da persona singola. », acconsentendo così alla prima adozione legale LGBT in Italia, tra due donne.

Esaminiamo due stati latini europei:

In Spagna l’adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso è legale ai sensi del Codice Civile spagnolo così come modificato dalla legge che nel 2005 ha aperto il matrimonio, e con esso l’adozione congiunta di minori, alle coppie dello stesso sesso. In conformità a quanto previsto dal Codice Civile, gay e lesbiche possono adottare bambini anche da persone singole così come è permesso a chi è eterosessuale.

In Francia l’adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso è legale ai sensi del Codice Civile francese così come modificato dalla legge che nel 2013 ha aperto il matrimonio, e con esso l’adozione congiunta di minori sia nella tipologia semplice sia nella tipologia plenaria, alle coppie dello stesso sesso Inoltre, gay e lesbiche possono adottare bambini anche da persone singole così come è permesso a chi è eterosessuale

La possibilità di adottare congiuntamente minori, essendo prerogativa delle coppie di qualsiasi composizione sessuale unite in matrimonio, non è consentita alle coppie dello stesso sesso (o di sesso diverso) conviventi, le quali però possono comunque beneficiare delle norme del Codice Civile francese che consentono a qualsiasi genitore in convivenza con una persona dello stesso sesso o di sesso diverso la possibilità di delega totale o parziale dell’esercizio della podestà genitoriale in favore del partner

A livello regionale, nelle comunità autonome spagnole di Catalogna, Aragona, Navarra, Paesi Baschi e Cantabria la possibilità di adottare congiuntamente minori è consentita anche alle coppie dello stesso sesso (e alle coppie di sesso diverso) conviventi

In Italia oggi

Partiamo anzitutto dai dati sulla casistica nazionale: la cifra “considerevole” di 100.000 bambini cresciuti da genitori gay o lesbiche è stata diffusa in un report patrocinato dall’Istituto Superiore di Sanità 1 e ovviamente non fa riferimento a bambini cresciuti da coppie omosessuali conviventi che, come riportato dai dati ISTAT 2012, sono certamente in numero esiguo. Vorrei sottolineare in proposito che la legislatura italiana non prevede riconoscimento giuridico alle coppie omosessuali (e quindi tanto meno alla genitorialità e alla possibilità di pianificare una gravidanza o di adottare un bambino) ed è quindi evidente che la maggior parte di questi bambini sono stati concepiti in precedenti unioni eterosessuali.

La nota

Nessuno vuole per esempio negare l’importanza dell’allattamento al seno, ma certamente questa tematica non viene utilizzata quando si parla di genitorialità adottiva da parte di coppie eterosessuali oppure quando una madre, per difficoltà mediche o psicologiche, non riesce ad allattare. Non credo che nessuno si sognerebbe di dire che non può essere comunque un buon genitore. E credo che questo valga anche per quanto riguarda le opinioni dei maggiori psicologi che si sono occupati di bambini. Anzi, è proprio a partire dal pensiero di questi autori (Winnicott, Bowlby, ecc.) che mi chiedo se non sia più opportuno guardare alla genitorialità e al legame di attaccamento tra genitore e bambino secondo parametri più attendibili. Cosa fa di un individuo un buon genitore? E cosa permette ad un bambino di crescere sano? La biologia, il genere, l’orientamento sessuale di chi se ne prende cura o non piuttosto la sua capacità di amare e di occuparsi del bambino sostenendo il suo sviluppo? Come dice un altro autorevole psicoanalista, presidente della Società Psicoanalitica Italiana, la “funzione materna [e] funzione paterna [che] potranno essere esercitate in modo non necessariamente coerente con l’appartenenza biologica. […] Che ben vengano bambini di coppie che si amano e che siano capaci di buoni accoppiamenti mentali. Non sarà il sesso biologico dell’uno o dell’altro ad aver più peso ma le attitudini mentali dell’uno e dell’altro. I figli li faccia chi ha voglia di accudirli con amore. Ciò che conta in fondo è che ogni bambino abbia il suo Presepe, la sua festa, che sia accolto e amato come un prodigio”.

Il Governo Canadese

La relazione del governo canadese del 2006

Nel maggio 2006, una relazione fatta dal Dipartimento di Giustizia del Canada sullo sviluppo delle abilità sociali dei bambini attraverso i vari tipi di famiglia e pubblicata successivamente dal governo canadese, nonostante il primo ministro Stephen Harper (CPC) sia contrario all’omogenitorialità, ha evidenziato che:

« La conclusione che si deduce dalla letteratura empirica è che la gran parte degli studi mostrano che i bambini che vivono con due madri e i bambini che vivono con un padre ed una madre hanno lo stesso livello di competenza sociale. Pochi studi suggeriscono che i bambini con madri lesbiche potrebbe avere una migliore competenza sociale, ancora meno studi dimostrano l’opposto, ma la maggior parte degli studi fallisce nel trovare qualsiasi differenza. Anche le ricerche condotte su bambini con due padri supportano queste conclusioni. »

Libertà dei diritti civili

Uno studio dell’American Civil Liberties Union dimostrò che la maggior parte degli studi comparati sociologici indicano che i bambini cresciuti in famiglie omogenitoriali sono «relativamente normali».

Quando si comparano questi bambini con quelli di genitori eterosessuali, non si nota alcuna differenza «nelle valutazioni di popolarità, nell’adeguamento sociale, nei comportamenti di ruoli di genere, identità di genere, intelligenza, coscienza di sé, problemi emotivi, propensione al matrimonio e alla genitorialità, sviluppo morale, indipendenza, nelle funzioni del sé, nelle relazioni con gli oggetti o autostima».

Come dichiarato il 28 luglio e 30 luglio 2004 l’American Psychological Association sostiene le adozioni da parte di coppie dello stesso sesso e l’omogenitorialità.

L’American Medical Association ha pubblicato una dichiarazione simile a supporto delle adozioni da parte di coppie dello stesso sesso e ha fatto appello ai suoi membri affinché lottino per una riduzione delle disparità nel sistema sanitario per i bambini con genitori omosessuali

in breve

scheda storica dei quaccheri a due mani

I quaccheri (dal “tremare” sotto l’influsso dello spirito, cfr. Diario di Fox, p.58:«Fu il giudice Bennet di Derby il primo a chiamarci «Quakers» perché noi gli dicemmo di tremare dinnanzi alla parola di Dio, e questo accadeva nell’anno 1650» ) sono un movimento cristiano radicale, sorto in
Inghilterra per opera di George Fox (1624-1991). La caratteristica del quaccherismo è il rifiuto delle chiese storiche, ivi compreso il protestantesimo presbitariano e puritano, e il suo costituirsi come società religiosa di eguali, senza pastori e senza sacramenti.
Il culto è accentrato nella riunione settimanale , il cui silenzio è interrotto solo da chi, guidato dalla luce interiore e dallo spirito,interviene liberamente. Il movimento quacchero, negli anni intorno al 1650 raccolse molte credenti che provenivano dalle fila dei “livellatori” e degli “zappatori”, presentandosi come una proposta di approfondimento spirituale di quelle istanze di rinnovamento sociale e di eguaglianza che animavano la rivoluzione inglese.I quaccheri subirono molte persecuzioni, sino all’editto di tolleranza del 1689, mentre si espandevano nell’Europa del Nord e soprattutto nelle colonie inglesi (dove William Penn tentava la creazione di uno stato pacifista). L’accettazione e anzi l’apprezzamento per il quacccherismo si accompagnarono ben presto, in realtà al progressivo isolarsi e cristallizzarsi del movimento, anche a causa del rifiuto del
giuramento che impediva l’accesso alla magistratura e agli studi superiori.
Nel Settecento il quaccherismo sentì l’influenza illuministica e quietista.Nell’Ottocento il movimento si distinse nella lotta contro la schiavitù (di cui era già stato protagonista John Woolman) e in altre attività umanitarie. Negli Stati Uniti ci furono conflitti e divisioni tra forme di ortodossia e tendenze liberali, rappresentate in particolare da Elias Hicks.
Soprattutto con la prima guerra mondiale, i quaccheri riscoprirono la specificità della loro testomonianza di non violenza, con la sofferenza di molti obiettori provenienti dalla loro file.
Attualmente i quaccheri (circa 200.000) sono impegnati nei movimenti per la pace e con attività umanitarie in molti paesi del mondo.L’estrema essenzialità della dottrina rende oggi possibile interessanti incontri con altre tradizioni religiose.
Pier Cesare Bori

Ho intrapreso a maggio le attività  digitali quacchere in Italia a distanza di tanti anni dalla conoscenza e morte del Prof. Bori dell’Unesco ritenendo non portatrice di frutto il ramo liberale incarnato dalla Società degli Amici a cui lui era iscritto: la prova è l’inesistenza oggi di loro meeting in Bologna dopo 20 anni. Ho ritenuto di avviare contatti informali con l’Ohio Early Meeting mondiale che raggruppa tutte le comunità in dissenso con quelle linee di orientamento per riscoprire e riaffermare le nostre radici cristiane e la relativa missione sia pure in un’ottica ecumenica e di dialogo con le altre fedi viventi. Gesù rimane il centro della nostra Fede e solo allo Spirito Santo affidiamo le nostre vite e ispirazioni sia pur svincolati dal dogma del credo Niceno Costantinopolitano: preferiamo come sempre riferirci alle comunità cristiane delle origini, alla libertà dell Credo Apostolico e allo spirito di comunione dei beni dei primi cristiani. Il meeting è mensile e su web, anche via video con collegamenti su skype o Zoom per presenze numerose. Si rifà alla tradizione del culto programmato o semiprogrammato in uso presso molte comunità. Inclusivo sempre delle persone LGBT non avendo come retroterra formativo la morale cattolica e il loro indottrinamento sistematico che ha influito sul primo Bori prete. La formazione universitaria anche valdese mi  spinge a approfondire la sapienza biblica del Nuovo Testamento, che condivido in modo del tutto nuovo con l’assemblea del meeting il cui svolgimento è stato scelto nella convinzione che Gesù abbia riformato l’uso del Sabato e mai abolito essendo un patto eterno di Dio con l’ecumene ossia il mondo abitato.
I temi Pace Giustizia e Salvaguardia del Creato sono centrali assieme alla nonviolenza e i diritti civili e la libertà di autodeterminazione delle scelte della persona umana. Sulla base delle adesioni e libere disponibilità si valuterà un meeting annuale di incontro non digitale per un’assemblea di credenti nella diaspora italiana.

Lo Spirito in noi

“Non è facile lasciarsi condurre dallo spirito Santo… perché per lasciarci condurre dallo spirito Santo, dobbiamo conoscere la voce dello spirito Santo”.

Per conoscere lo spirito Santo dobbiamo essere uomini spirituali, per essere uomini spirituali dobbiamo diventarlo, per diventarlo dobbiamo lasciarci condurre dallo spirito Santo.

Giovanni 14:26 ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto.

Quando arriviamo al Signore è sempre una rivelazione, la grande verità c’illumina e una potente consapevolezza che Dio c’è ci pervade. Comprendiamo che Dio è luce nello splendore della Sua Grazia e nel senso di conoscenza. Dio è amore universale.

Questa ricchezza ci accompagna per molto tempo, lo zelo di sapere e di far sapere ci anima e sostiene.

La Fede cristiana non è dunque un insieme di dottrina teorica ma un’esperienza del credente nella sua vita personale.

Inutile parlare di conversione se non ha agito lo Spirito Santo portando frutti spirituali nella vita della persona: rimane una adesione a principi o valori ma non è Fede, fiducia nel lasciarsi condurre dallo Spirito che procede da Padre.

Un bel traguardo

5 giorni di mancata registrazione delle visite del nostro sito principale e scuse di rimbalzo responsabilità con WordPress da parte di ShinyStat: il servizio è ripreso stamani e contiamo ben 52.395 visite ad ora. Più dell’intero gruppo dei protestanti storici in Italia. Tutti.
Un sito che funge da traino alla libera formazione delle coscienze oltre le nostre cerchie di amici. Non abbiamo in tasca un euro eppure i nostri talenti portano frutto anche senza la bestemmia dell’otto per mille e le sovvenzioni pubbliche. il 19% è statunitense. Così sia. Lo Spirito Santo soffia dove vuole.
Una parrocchia digitale non è quella che hai dietro casa ma dentro casa.
http://www.ecumenici.wordpress.com

Il Sabato non è stato abolito da Gesù ma riformato

Quasi certamente i primi giudeo-cristiani continuarono a rispettare il riposo sabbatico, recandosi alla sinagoga per la lettura della Scrittura e per pregare, come avveniva in tutta la Giudea, colonia romana. Dopo di che si riunivano in case private di qualche cristiano abbiente, imitando in tal modo gli apostoli che avevano atteso la venuta dello Spirito Santo.
Non rinnegavano il Dio della Creazione, rispettavano dunque il giorno di Jahvè, il Sabato, caratterizzato dal divieto di svolgere qualsiasi attività, pur ricordando che la Resurrezione di Gesù non era avvenuta che il giorno successivo. Fu Paolo nel suo antigiudaismo militante che indicò la domenica come giorno privilegiato per raccogliere la colletta. Ma non si trova in tutta la Bibbia una affermazione di cambiamento di giorno di riposo dal sabato alla domenica. Molti testi come quello di Romani 14 o Colossesi 2sono citati fuori contesto .
La domenica non è quindi una continuazione o la sostituzione del sabato nella nuova alleanza, ma una iniziativa cristiana che parte dalla risurrezione di Cristo, indipendente e svincolata dalla legge di Mosè. Il sabato è inserito invece nel Decalogo (Esodo 20).
Il riposo del sabato è stato dato, a imitazione del Creatore, che dopo i sei giorni occorsi per la creazione, nel settimo, lo Shabbat, si riposò. Gesù non lo ha mai abrogato ma riformato quando ha guarito in quel giorno.
Il Sabato è un PATTO ETERNO fra Dio e l’uomo. Non è quindi ingenuo pensare che il giorno di riposo sia rimasto realmente il Sabato in quanto Dio non scioglie i legami fatti sulla terra (Anche questo scritto sulla bibbia). Ecco perchè ho scelto di organizzare il meeting quacchero di sabato e non di domenica. Contrastando anche gli usi consolidati dei quaccheri stessi ma non quelli dei fratelli Amish così attenti all’essenza e sobrietà e semplicità delle cose di Fede. Maestri della conservazione delle radici. La volontà di Dio non cambia per la scelta di un apostolo o delle chiese oggi e nel passato.
La cristianizzazione del tempo della domenica inizia con l’imperatore Costantino in modo sistematico: vietava in quel giorno le attività dei giudici, dimostrando in tal modo come l’imperatore volesse proteggere i cristiani nel giorno in cui essi dovevano recarsi in chiesa, dando loro il tempo necessario ed evitando che essi fossero disturbati dai litigi. Si potrebbe a questo punto fare un’osservazione: Costantino non utilizza il termine dies dominica, ma dies solis, per cui forse non si riferisce alla domenica cristiana, bensì al giorno del sole Per farsi capire anche dai non cristiani che all’epoca erano la maggioranza dei sudditi.
La settimana ebraica, ma anche quella dei cristiani avventisti, degli Amish è incentrata sul sabato, mentre gli altri giorni non hanno una loro identità indipendente, ma sono il primo, il secondo…il quinto giorno dopo il sabato, eccezion fatta per il venerdì, detto parasceve o avansabato (προσαββάτον), a ricalcare ancora maggiormente il valore del sabato, perché il giorno che lo precedeva serviva a preparare tutto ciò che occorreva per non infrangere il divieto sabbatico.
E’ certo che i primi quaccheri numeravano così i giorni della settimana come gli ebrei perchè rifiutavano i nomi pagani dati dai romani, che diedero ai giorni i nomi delle principali divinità (anche quelle provenienti da altri Paesi), pur slegando tale ciclo dalle feste, che invece erano stabilite secondo i criteri della religione classica.
Riprendere l’uso riformato di Gesù del Sabato è dunque un ritorno alle fonti della nostra testimonianza e solo qualche giorno fa ho scoperto anche un amico ebreo riformato che segue la meditazione oltre a una referente nazionale avventista.
Segni di santità comune nella pluralità delle scelte confessionali vissute.
Io vado avanti così, figuratevi se temo l’etichetta di eretico da parte degli stessi quaccheri della Società degli Amici. Se non esiste io, loro sono solo fumo londinese. Sembra che l’unica comunità che avevano in Bologna sia di fatto chiusa. Io prego solo che non ci siano altri preti cattolici nella strada in Italia. Troppo duro sarebbe l’unità.

Una preghiera per il popolo LGBT oppresso in Italia

Dio, padre e madre di ogni umanità ferita,

Signore della Vita piena,

fa’ che le nostre scelte siano secondo la tua Giustizia e non secondo la Consulta italiana negatrice della libertà di matrimonio per tutti,

Aiutaci a vivere sempre

dalla parte degli ultimi: gay, lesbiche, bisessuali e transgender

senza chiudere la porta al loro grido, d’aiuto,

senza passare oltre,

indifferenti alle loro ferite.

Donaci Signore, un cuore aperto alla tua testimonianza

fa che ci riconosciamo sempre in te come Amici,

noi stessi davanti a Te ti supplichiamo

perchè in ogni momento di gioia o di stanchezza e amarezza come oggi,

di povertà interiore diffusa o di Fede piena, sapremo che Tu,

sei ancora e sempre dalla nostra parte!

Amen

Il cuore del Meeting quacchero di sabato prossimo sarà la benedizione delle coppie gay e lesbiche che decidono in libertà di unirsi indipendentemente dal fatto che esista una legge sul matrimonio e sulle adozioni. Il meeting è un culto in cui il rapporto con Dio è centrale su tutto.

Tutte le argomentazioni che elaboreremo sono poste nella contestualità della testimonianza di Fede in Gesù Salvatore e nostro Amico perenne.

In questa giornata buia con la decisione della Consulta di vietare la trascrizione dei matrimoni gay nei registri delle Unioni, siamo convinti che solo l’Amore di Dio ci libererà dalle catene di una ingiusta Legge di Stato.

Noi siamo cittadini e discepoli, come tali preghiamo oggi così:

Dio dell’abbondanza, tu che ami tutto il creato, spandi la tua benedizione

su tutti/e noi gay, lesbiche, transgerder, bisex. Accompagnaci nella nostra solitudine, nei nostri gesti

di tenerezza e di intimità, nel desiderio e nella paura di conoscere ed essere conosciuti. Benedici i nostri gesti di fraternità e di sororità, nel

nostro desiderio di esserci di conforto reciproco, nella nostra passione

per la giustizia, nella generosità e nella tenacia. Tutto questo te lo domandiamo

nel nome di Gesù Cristo,

Il meeting lo puoi seguire sul sito www.ecumenici.wordpress.com così come tutte le News ecumeniche che ogni giorno diffondiamo

Un meeting di adorazione di Gesù

E’ arrivata la letterina dei preti della benedizione natalizia: noi quaccheri non avendo un calendario liturgico ossia non avendo riti ecclesiastici non abbiamo la festa del Natale, perchè tutto è concentrato non su date inventate come il 25 dicembre o la Pasqua occidentale ecc., ma sull’adorazione dello Spirito Santo su noi e per mezzo di noi in tutti i mesi dell’anno e in ogni attività comunitaria che facciamo. Penso ad esempio alla meditazione giornaliera. In Africa ho appurato che durante l’anno organizzano dei meeting di adorazione di Gesù che durano anche giorni: cosa sconosciuta in UK. Dove rimane di riferimento il culto del Silenzio. Ritengo di sperimentare il culto di solo adorazione l’ultimo sabato di dicembre che cade il giorno 26.
Vivo in un paese di circa 12.000 abitanti e “La Settimana”, giornale locale, dava l’informazione pochi giorni fa che ogni 200 abitanti c’è una slot machine.
Ma che razza di fede cristiana hanno gente che concepisce la vita come un caso ove la cd fortuna dovrebbe baciare le sorti? Non farò entrare nessuno dei 7 preti che quest’anno sono affiancati da due laici per la raccolta delle offerte e la distribuzione della lettera pastorale di Scola.
Il titolo è educarsi al pensiero di Cristo: e dopo secoli di permanenza sono le slot machine il pensiero della comunità cristiana??
Ritengo che il livello di aderenza cristiana cittadina sia fra i più poveri e miseri che io conosco: organizzano le mangiate di costine di maiale alla brace ma non sono in grado di incidere nelle coscienze se il risultato è il paganesimo degli usi quotidiani della slot machine.
C’è da pensare su questi cattolici che restaurano cappelle ma non sanno edificare il Tempio in loro.
Scambiano le forme con la sostanza.
Io NO.

L’orientamento sessuale

Preparazione al Meeting quacchero sulle adozioni gay e lesbiche:

(…) Va ricordato che, per quanto concerne l’omosessualità, l’Associazione degli Psicologi Americani afferma:

“Le attrazioni, i comportamenti e gli orientamenti sessuali verso persone dello stesso sesso sono di per sé normali e positive varianti della sessualità umana – in altre parole, non indicano disturbi mentali o evolutivi” (APA 2009, p. 63).

Nelle persone omosessuali o bisessuali, infatti, non esiste alcuna alterazione comprovata, nessun difetto costitutivo a nessun livello, nessuna tara, malattia o deviazione. Non esiste alcuna alterazione familiare, sociale o genetica. E tantomeno mentale. Esattamente come quello eterosessuale, l’orientamento omosessuale non è né potrà mai essere scelto: si tratta di una predisposizione strutturale che prescinde da ogni possibile scelta individuale.

L’orientamento sessuale (etero/bi/omo) costituisce una struttura primaria e centrale della psiche, fondata sul desiderio di entrare in relazione con gli altri, che sostiene e nutre tutta l’interiorità e la mente della persona e le consente di connettersi con chi corrisponde al proprio desiderio:

“L’orientamento sessuale è unicamente individuale e inseparabile dalla personalità e dal senso di sé di una persona” (APA 2009, p. 63).

L’orientamento omosessuale, così come quello eterosessuale, si basa sul desiderio di raggiungere una condizione interiore ed esistenziale più soddisfacente, ricca e completa, in virtù del fatto che il soggetto, unendosi alla persona amata, supera la propria “solitudine”, viene “spinto fuori”, nel mondo, e raggiunge uno stato emotivo più potente e gioioso.

Esso è fatto di erotismo, affetti, pensieri, idee, emozioni, fantasie, esperienze, vissuti, sogni: tutti elementi portanti di ogni persona. È dunque una delle strutture fondamentali e costitutive della complessiva identità dell’individuo che lo identificano nella sua unicità
(…)