al prossimo meeting on line di fine agosto

Voglio stare in silenzio,
Signore, e attenderti.
Voglio stare in silenzio e
comprendere la tua realtà.
Voglio stare in silenzio
per essere vicino alle cose
da te create e
ascoltare la loro voce.
Voglio stare in silenzio
per riconoscere, fra tante,
la tua voce.
«Quando ogni cosa
era immersa nel silenzio
– dice la Bibbia –
la tua parola di potenza
venne dal cielo».
Voglio stare in silenzio
e scoprire, stupito,
che tu hai una parola
per me.
Non sono degno
di accoglierti, Signore,
eppure: pronuncia
una sola parola
e l’anima mia vivrà.

Jörg Zink
Colletta del mese

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Tutti i partecipanti di questo evento faranno parte del gruppo Amici di Gesù meeting sul web in Italia . Grazie e arrivederci al 30 agosto sul tema del razzismo

le nostre preghiere di oggi

Maria, la Madonna, in una esaltazione estrema della chiesa cattolica, l’ha fatta diventare così eterea, evanescente e irraggiungibile, da non aver riscattato il femminile, ma ha offerto un esempio impossibile! Noi parliamo delle altre donne e gruppi di donne della Bibbia. Ignorate sistematicamente.
I Vangeli apocrifi che per ragioni di spazio non affrontiamo oggi, demonizzati da Cirillo (mandante dell’assassinio – oggi direbbero femminicidio – di Ipazia) e da Costantino, col concilio di Nicea spariscono e vengono sostituiti con tutti i testi ancora in uso oggi nella Chiesa.

Ci avviamo alla conclusione

Carmelo mi ha chiesto una preghiera potente perché è stufo di soffrire essendo senza lavoro; ho pensato di usare questo spazio per pregare per lui è per tutti quelli che leggono e che sono in cerca di un lavoro. Preghiamo per Roggiero e la sua associazione di volontari brasiliana. Preghiamo come ci invita Claudia perché tutti i bambini che non hanno niente trovino aiuto per la loro esistenza. Infine preghiamo per mamma Santina di Glen che deve essere operata di tumore. Mandatemi sempre le vostre richieste di preghiera che le condividiamo come fossimo in un circolo on line. Anche in agosto sono disponibile e le raccogliamo per il meeting di fine mese, dopo le vacanze di tutti.

Dammi il supremo coraggio dell’Amore,
questa è la mia preghiera,
coraggio di parlare,
di agire, di soffrire,
di lasciare tutte le cose,
o di essere lasciato solo.
Temperami con incarichi rischiosi,
onorami con il dolore,
e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell’amore,
e dell’amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita nella morte,
alla vittoria nella sconfitta,
alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,
a quella dignità nel dolore,
che accetta l’offesa,
ma disdegna di ripagarla con l’offesa.
Dammi la forza di amare
sempre
e ad ogni costo.

Tagore

la violenza cristiana

Ho camminato nella notte, alla luce delle fiaccole,
ho anticipato l’aurora ed ho affrontato le tenebre,
talvolta mi sono lasciato guidare
solo dal chiarore delle stelle e della luna.
Ma il buio più consistente, l’oscurità più densa,
mi sono piombati addosso nei momenti di smarrimento,
quando non sapevo più dove andare e cosa fare
e l’angoscia diventava una cattiva consigliera.
È allora, Gesù, che ho apprezzato la tua luce discreta
che non abbaglia e non ferisce,
la tua luce benevola che non umilia, né giudica,
la tua luce misericordiosa che ridona speranza e fiducia.
Si, tu sei la luce vera che illumina ogni uomo ed ogni donna
desiderosi di trovare la strada della vita.
Tu sei la luce che abbatte ogni pregiudizio ed ogni sospetto
e dona uno sguardo limpido,
capace di cogliere i prodigi dell’amore.
Tu sei la luce che accompagna ogni ricerca sincera
di fraternità, di giustizia e di pace.
(Roberto Laurita)

I segreti di Maria Maddalena: anziché salvare il suo presunto teschio in una chiesa cattedrale del sud della Francia o il piede reliquia a Roma sarebbe utile soffermarsi sul suo servizio di apostolato a partire dal suo ingresso nel sepolcro vuoto. Il suo spogliarsi dei beni per il servizio, dopo essere stata liberata dai 7 demoni come attesta il vangelo di Luca: questo è decisivo nell’incontro del Risorto come prima testimone in assoluto. Nei vangeli apocrifi Pietro gli riconosce l’amore più di ogni altro apostolo. Non solo quindi per il bacio simbolico della sapienza come si narra in quegli scritti.
Da qui possiamo infatti ricostruire la storia di svuotamento d’importanza delle donne nel servizio di predicazione e pastorale lungo i secoli. Per desiderio di egemonia culturale degli uomini e la loro visione del mondo maschilista. Solo nella metà del secolo scorso le donne ebbero accesso in alcune chiese protestanti al ministero femminile della predicazione, fatto salva l’esperienza quacchera nel fine del 1600 fra le assemblee come moderatrici. Un peccato di esclusione volontario e discriminante, per un uso distorto e manipolato della tradizione. Fatta apposta come segno di esclusione e non di inclusione.
Una violenza cristiana

la prospettiva

Uno dei contributi più importanti del femminismo è stato il riconoscimento di quanto la conoscenza dipenda dalla prospettiva in cui ci si pone. Si vedono o si ignorano determinate cose anche in virtù del modo in cui ci si è formato attraverso l’esperienza. E per la medesima ragione si fanno certi tipi di domande e non altre.
La gerarchia della chiesa cattolica sostiene tuttora valori patriarcali opponendosi agli orientamenti egualitarismo e democratici della Società contemporanea.
La lettura della Bibbia è un compito infinito, rigenerato e rinnovato da ogni nuova comunità di lettrici e lettori.
Per le donne si è sempre avuta la convinzione insieme a Paolo che, né morte, névita…né alcuna creatura potranno separarci dall’amore di Dio in Rom 8,38 – 39, sebbene manchino propri percorsi religiosi di cui è rintracciabile l’eredità. Certo secondo i parametri moderni i ruoli delle donne erano limitati ma non esattamente come indica la caricatura della donna ebrea, silenziosa e velata, reclusa in cucina.
Nei salmi comuni a donne ebree e cristiane possono condividere l’esortazione alle donne affinché si uniscono al resto del creato e lodino YHWH (148, 12-13) o descritte come intendeva suonare strumenti musicali durante il corteo liturgico fi lode a YHWH (68,25). Il salmo 46 è sempre sentito da tutte come intensamente personale. Simili ai salmi i 5 testi biblici in cui Miriam, Debora, Anna, Giuditta e Maria cantano e pregano in riguardo ad eventi vissuti.

Salmo 46

Al maestro del coro. Dei figli di Core. Per voci di soprano. Canto.
2 Dio è per noi rifugio e fortezza,
aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce.
3 Perciò non temiamo se trema la terra,
se vacillano i monti nel fondo del mare.
4 Fremano, si gonfino le sue acque,
si scuotano i monti per i suoi flutti.
5 Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio,
la più santa delle dimore dell’Altissimo.
6 Dio è in mezzo ad essa: non potrà vacillare.
Dio la soccorre allo spuntare dell’alba.
7 Fremettero le genti, vacillarono i regni;
egli tuonò: si sgretolò la terra.
8 Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.
9 Venite, vedete le opere del Signore,
egli ha fatto cose tremende sulla terra.
10 Farà cessare le guerre sino ai confini della terra,
romperà gli archi e spezzerà le lance,
brucerà nel fuoco gli scudi.
11 Fermatevi! Sappiate che io sono Dio,
eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.
12 Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.

gli Atti e gli altri scritti

Negli Atti si racconta in forma narrativa la storia della chiesa primitiva.
Le donne oltre a svolgere il servizio di assistenza alle vedove profetizzavano. Importante è la resurrezione dell’apostola Tabita, che di dedicava alle opere buone. Ma le più importanti testimonianze le ricaviamo negli antichi scritti extracanonici.
A partire dalle donne testimoni della risurrezione Maria e Maria Maddalena, alle profete Massimilla e Priscilla, le ascete come Tecla che seguì Paolo, Drusiana che già uscita da morte il pagano Fortunato; le martiri come Perpetua, le vedove che facevano assistenza ai malati e imposizione delle mani e l’istruzione delle giovani; le Riscone che curavano i bisognosi come gli e le vedove indigenti; le studiose come Paola che studiava le lingue bibliche, Melania l’anziana che redigeva commentari, Faltonia Bastiglia Proba che compone opere, le madri del deserto che componevano detti della vita ritirata, Egeria e il suo diario dall’Egitto alla terra Santa fino alla Siria, nei viaggi con le “sorelle” spirituali, tutte laiche devote.
La concezione delle donne in epoca romana li definiva come esseri irrazionali e superstiziosi, mentalmente e fisicamente inferiori, rafforzata la regola del potere e della autorità politica maschile.

PER LA DONNA – (non violenza)

Vengono alcuni giorni in cui parole
sono grumi di lacrime, di lutto,
s’illividisce il cielo perché spezza
ogni dolcezza il segno di violenza,
che brucia contro il ventre.
La casa era tutta tua, è tutta tua ancora,
anche nella tua assenza inaspettata,
ed io disperdo le mie mani
tra i ninnoli che non hanno più valore.
Timidamente il polso, per quelle aritmie
che hanno sospeso a tratti il mio affanno,
quelle aritmie improvvise che hanno atterrito
tutta la poesia della nostra vita,
scardina il pianto di promesse
e sventure,
tra lamento e disperati agganci.
Forse l’orizzonte offre la stella mattutina
dai falsi contorni per ricattare la carne,
modulando le ore che lasciammo
per approdi del flauto,
o a raccattare le più che povere stagioni
tremando per le mani indispettite.
Nessuna epifania conosce il gioco
inciso nella tua verginità.
Ti lascerò distribuire il sangue
rifiutando pensieri,
doglianze del tuo piccolo ventre,
ormai più avvezzo allo scherno che ai riflessi.
Anche il trillo del vuoto è un’illusione
di altri tempi e guizzi, ultima frattura
a scaglie di ripetizioni,
belva semiaperta a mutamenti,
rincorre lampeggi segregati nell’agguato.
Il mio strappo ha l’intreccio
delle tinte roventi, delle attese,
ed ecco che le arterie inceppano
disperate filiere
secondo impasti che fan conto del sempre,
nel crepitio dei fiotti d’ombra,
ed insistono gli abbracci per fondere il cerchio,
là dove ancora sembra intatta
la punta del pensiero,
dove era scritto che la carne in discesa
maliziosamente rimetteva il verso giusto
condividendo il medesimo guizzo
delle incisioni.
Scontro per le inflessioni della voce
e nel piegarti ogni infame figura tinge il rosso.

*

Gian Piero Stefanoni
(inedito)

il Vangelo di Giovanni

La rottura fra la sinagoga e gli ebrei che confessavano Gesù come Messia è cruciale per comprendere l’ambiente della scuola di Giovanni. I termini spregiativi non mancano verso i giudei ma da considerare come membri della stessa famiglia e non di una esterna.
Le donne hanno qui una ruolo significativo e il mondo della fede non sarebbe esistito senza la loro partecipazione. Dal primo miracolo delle nozze di Cana col li viaggio intimo e personale alla natura del discepolo fedele fino alla sua resurrezione.
Il dialogo di Gesù con la donna samaritana ossia un popolo nemico oltre che straniero aveva a quei tempi un aspetto scandaloso per motivi religiosi come dimostrano le proteste dei suoi discepoli. Gesù non si fa condizionare da convenzioni e restrizioni.
Gesù vede con occhi nuovi la situazione è instaura con lei una conversazione teologica sul culto. Ed è lei a parlare di lui ai suoi concittadini e a s far credere in Gesù. Un modello perfetto di discepolato e di fede. La testimonianza che conduce a Gesù è sostituita dall’esperienza che ciascuno ha di lui.
La donna samaritano è una testimone e una discepola come Giovanni il Battista, Andrea e Filippo.
L’unzione di Maria della famiglia di Lazzaro e Marta non è solo un atto di servizio e discepolo ma anche l’anticipazione dell’adempimento del comandamento nuovo dell’Amore. Inteso non come rinuncia a qualcosa ma dono dell’abbondanza

Cantico dei cantici, Bibbia

Quanto sei bella, amata mia, quanto sei bella!
Gli occhi tuoi sono colombe,
dietro il tuo velo.
Le tue chiome sono come un gregge di capre,
che scendono dal monte Gàlaad.
I tuoi denti come un gregge di pecore tosate,
che risalgono dal bagno;
tutte hanno gemelli,
nessuna di loro è senza figli.
Come nastro di porpora le tue labbra,
la tua bocca è piena di fascino;
come spicchio di melagrana è la tua tempia
dietro il tuo velo.

Tutta bella sei tu, amata mia,
e in te non vi è difetto.

il Vangelo di Luca

Il vangelo di Luca è anche chiamato dei poveri o delle donne perché donne e bambini sono spesso gli emarginati e gli oppressi dalla miseria all’epoca. Se i ricchi sono costantemente ammoniti perché si affidano ad una falsa sicurezza e insensibilità, le donne sono valorizzate perché distribuiscono soccorsi.
All’inizio del capitolo otto c’è addirittura un elenco di donne che conferma che fra i seguaci di Gesù non ci sono solo i 12 discepoli.
All’epoca di Gesù ebreo, come risulta da iscrizioni, papiri, dati archeologici, fonti letterarie alcune donne ebree erano capi nelle sinagoghe,erano proprietarie terriere e donne d’affari e ricevevano una istruzione religiosa, giungendo perfino a dedicare la loro vita poallo studio della Torah. Altre erano legalmente svantaggiate e senza potere. L’analisi invece della legge romana ci indica che le poche romane ricche dei ceti più elevati erano emancipate in modo limitato e indiretto.
Per il ruolo allargato delle donne al ministero di Gesù si sospetto’ l’implicazione di attività religiose antiromane. Non è un caso che in Romani 16 si evidenzia un ruolo egualitario con donne in posizione di responsabilità e autorità.
Nel Vangelo di Luca vi sono ben 10 donne incriminate che svolgono un ruolo e ben due gruppi di donne.
Le statistiche ci dicono che le donne parlano 15 volte e le loro parole sono menzionate 10 volte. 9 volte Gesù si rivolge a loro per difenderle, correggere e locale.

Poesia di Dorothee Soelle
Inedita

Insegnaci, o Dio, a diventare minoranza,

in un paese troppo ricco, troppo xenofobo

e troppo ossequioso verso i militari.

Allineaci alla tua giustizia e non alla maggioranza,

preservaci dal desiderio eccessivo di armonia

e dagli inchini di fronte ai grandi numeri.

Guarda quanto siamo affamati della tua chiarezza.

Dacci degli insegnanti e delle insegnanti,

non soltanto conduttori televisivi

preoccupati dell’audience.

Guarda quanto siamo assetati della tua guida,

quanto vogliamo sapere quel che conta veramente.

Affratellaci/assorellaci con coloro che non hanno alcuna difesa,

alcun lavoro e alcuna speranza;

con coloro che sono troppo anziani o troppo

poco esperti per essere impiegati.

O sapienza divina, mostraci la felicità

di coloro che hanno voglia della tua legge

e che la meditano giorno e notte.

Essi sono come un albero piantato

Vicino all’acqua fresca.

Portano frutto al tempo dovuto.