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E’ attivo il dominio www.ecumenici.site : da ora!

Come sapete siamo contrari al otto per mille religioso e ogni anno al fine di non pagare i domini dei nostri blog cambiamo nome: è in scadenza ecumenici.it e da ora è attivo http://www.ecumenici.site, totalmente gratuito. Passato da Pretestante a quacchero cristiano, non liberale.

Abbiamo raggiunto in venti anni 125.800 persone con un solo blog;

http://www.quaccheri.it si sta dimostrando velocissimo nel numero di lettori in soli 5 anni. Arriverà a superare di certo quello storico. che da protestante è diventato degli Amici solo cristiani. Completamente slegato da Londra.

Grazie a tutti Voi per i successi e un buon anno di letture con

http://www.ecumenici.site

http://www.quaccheri.it con 36.807 lettori al 2/01/2021

http://www.ecumenics.eu in sola lingua inglese per lettori USA con 15.861 lettori

http://www.lessicocristiano.it con 11.803 lettori cimentatasi col greco biblico

http://www.quaccherimedioolona.it per la storia dell’antifascismo varesino con con 12.664 lettori prevalentemente varesini

oltre a quello personale che per scelta religiosa non pubblicizzo ma contiene solo gli altri siti religiosi.

Più di 77.000 lettori è un bel primo traguardo senza un euro in tasca!

Primi atti ufficiali della nuova amministrazione USA: Biden ferma il gasdotto in terra indigena

Primi atti ufficiali della nuova amministrazione USA: Biden ferma il gasdotto in terra indigena
(Foto di Democracy Now!)

Il giorno stesso del suo insediamento, il nuovo presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha ritirato il permesso per la costruzione del controverso gasdotto Keystone XL (KXL). Così facendo, soddisfa una richiesta fondamentale dei nativi americani che vivono lungo il percorso di costruzione e temono per la qualità dell’acqua nel bacino idrografico
del gasdotto. Proprio all’inizio del suo mandato, Biden sta mantenendo una promessa chiave della campagna e sta dando l’esempio per la protezione del clima e dell’ambiente. Per l’Associazione per i popoli minacciati (APM) è incoraggiante vedere che sembra preoccuparsi di guarire le molte ferite che Donald Trump ha inflitto al rapporto con i  Nativi americani.

Le auto-organizzazioni indigene come il Lakota People’s Law Project hanno definito lo stop del KXL un promettente inizio di una nuova politica governativa che prende sul serio la protezione del clima e i diritti indigeni. Insistono sul fatto che anche il progetto Dakota Access Pipeline (DAPL) deve essere urgentemente fermato. Obama aveva  fermato questo progetto alla fine del suo secondo mandato, Trump lo aveva immediatamente rimesso in moto.

L’allora presidente Obama ha anche definito il KXL controproducente per i suoi sforzi per combattere la crisi climatica e ne aveva fermato la costruzione. Come una delle sue prime decisioni, Trump aveva revocato la moratoria. Aveva dichiarato la costruzione dell’oleodotto una priorità assoluta della sua amministrazione, a condizione che i tubi  dell’oleodotto fossero stati costruiti da società statunitensi e con acciaio americano. Così ora la storia si sta ripetendo e Biden, a sua volta, sta sollevando di nuovo l’ordine esecutivo di Trump. Speriamo che questo metta fine a questo progetto dannoso per il clima e pericoloso per gli indigeni sarà completamente smantellato.

Il KXL è destinato al trasporto del petrolio dai giacimenti petroliferi di sabbie bituminose nel nord dell’Alberta, Canada, alle raffinerie in Texas, USA. Nel suo percorso attraversa i territori di diverse comunità indigene che lamentano di non essere state incluse nel processo di pianificazione.

La battaglia per la DAPL ha fatto notizia in tutto il mondo tre anni fa. Per quasi un anno, da aprile 2016 a febbraio 2017, la tribù Sioux di Standing Rock, vicino alla cittadina di Cannon Ball, si è mobilitata contro l’oleodotto a causa della minaccia che rappresenta per il fiume Missouri e per il lago Oahe, serbatoio di acqua potabile. Entrambi sono  l’unica riserva di acqua potabile per 17 milioni di persone in questa regione. In origine, l’oleodotto avrebbe dovuto superare Bismarck, la capitale del Nord Dakota. Dopo un intervento del Municipio, il percorso è stato spostato al confine della riserva di Standing Rock. Gli Standing Rock Sioux sono stati messi davanti al fatto compiuto.

Vedi anche in gfbv.it: www.gfbv.it/2c-stampa/2020/201015it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2017/171117it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2017/171106it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2017/170807it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2016/161205it.html |
www.gfbv.it/3dossier/ind-nord/indian-mv-it.html |
www.gfbv.it/3dossier/ind-nord/indian-it.html |
www.gfbv.it/3dossier/ind-nord/lubicon-it.html

in www:
http://www.marcomassignan.org/news/lakota-sioux-minacciati-un-oleodotto/
| www.standwithstandingrock.net/history/ |

Diritti delle persone transgender, la Corte Europea condanna la Romania

20.01.2021 – Riccardo Noury

Diritti delle persone transgender, la Corte Europea condanna la Romania
(Foto di Foto: https://pixabay.com/it/pride-lgbt-bandiera-arcobaleno-828056/)

Il 19 gennaio la Corte Europea dei Diritti Umani ha condannato la Romania per aver violato i diritti di due persone transgender.

I due ricorrenti avevano chiesto per anni ai tribunali nazionali l’autorizzazione a riassegnare il loro genere, dal femminile al maschile e a cambiare i dati anagrafici e i documenti d’identità, ma le autorità avevano sempre opposto un rifiuto, in quanto non avevano subito un intervento di riconversione genitale.

La Corte Europea ha concluso che i due ricorrenti si sono trovati così di fronte a due opzioni inaccettabili: subire un’operazione chirurgica, in violazione del loro diritto all’integrità fisica, o rinunciare al riconoscimento della loro identità di genere, in violazione del loro diritto al rispetto della vita privata.

Secondo l’organizzazione locale Accept, in Romania vivono circa 120.000 persone transgender. Negli ultimi 20 anni solo 50 sono riuscire a ottenere la modifica dei loro documenti anagrafici.

Meeting Minutes del 21/1/2021

Meeting Minutes del 21/1/2021

Ci sono in ogni epoca degli individui che non pensano come tutti, cioè che non pensano come coloro che non pensano affatto
Marguerite Yourcenar

  • 1984 Brasile: nasce il Movimento dei Sem Terra
  • Preghiera per Patrick Zaki:
    Il Signore degli eserciti è con noi, il Dio di Giacobbe è il nostro rifugio (Salmo 46,7)
    Il Signore è fedele ed egli vi renderà saldi e vi guarderà dal maligno (II Tessalonicesi 3,3)
    Difendici dai poteri delle tenebre; e risveglia al mattino il nostro spirito, insieme al nostro corpo, a una percezione così vigorosa della tua incessante bontà, da indurci per tutto il giorno a una diligenza instancabile nel fare il bene.
    John Wesley
  • 1525 A Zurigo alcuni anabattisti si ribattezzano vicendevolmente per la prima volta
  • Deuteronomio 4,5-13:
    5 Ecco, io vi ho insegnato leggi e prescrizioni, come il SIGNORE, il mio Dio, mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nel paese nel quale vi accingete a entrare per prenderne possesso. 6 Le osserverete dunque e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra sapienza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: «Questa grande nazione è il solo popolo savio e intelligente!»
    7 Qual è infatti la grande nazione alla quale la divinità sia così vicina come è vicino a noi il SIGNORE, il nostro Dio, ogni volta che lo invochiamo? 8 Qual è la grande nazione che abbia leggi e prescrizioni giuste come è tutta questa legge che io vi espongo oggi?
    9 Soltanto, bada bene a te stesso e guàrdati dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno viste, ed esse non ti escano dal cuore finché duri la tua vita. Anzi, falle sapere ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli. 10 Ricòrdati del giorno che comparisti davanti al SIGNORE, al tuo Dio, in Oreb, quando il SIGNORE mi disse: «Radunami il popolo e io farò loro udire le mie parole, perché essi imparino a temermi tutto il tempo che vivranno sulla terra e le insegnino ai loro figli». 11 Voi vi avvicinaste e vi fermaste ai piedi del monte; e il monte era tutto in fiamme, che si innalzavano fino al cielo; vi erano tenebre, nuvole e oscurità. 12 E dal fuoco il SIGNORE vi parlò; voi udiste il suono delle parole, ma non vedeste nessuna figura; non udiste che una voce. 13 Egli vi annunciò il suo patto, che vi comandò di osservare, cioè i dieci comandamenti, e li scrisse su due tavole di pietra.
    Romani 1,1-7:
    Indirizzo e saluti
    1 Paolo, servo di Cristo Gesù, chiamato a essere apostolo, messo a parte per il vangelo di Dio, 2 che egli aveva già promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sante Scritture 3 riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne, 4 dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti; cioè Gesù Cristo, nostro Signore, 5 per mezzo del quale abbiamo ricevuto grazia e apostolato perché si ottenga l’ubbidienza della fede fra tutti gli stranieri, per il suo nome – 6 fra i quali siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo – 7 a quanti sono in Roma, amati da Dio, chiamati santi, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre, e dal Signore Gesù Cristo.

In questa data, nel 1525 (21 gennaio), un giovane studioso di nome Hans Denck è stato espulso da Norimberga, Baviera, Germania. (Questo era lo stesso giorno in cui si stavano svolgendo i primi rimbalzi anabattisti a Zurigo, Svizzera, 340 km a sud-ovest. ))Un anno e mezzo prima, nell’autunno del 1523, Hans era stato assunto come preside della scuola attaccata a St. Chiesa di Sebald (foto). All’inizio, Hans era un membro rispettabile e privilegiato della società di Norimberga. Ma prima di molto iniziò ad associarsi ai dissidenti frustrati dal lento progresso della riforma luterana. Infine, venne sospettato di eresia e fu costretto a comparire davanti ai capi della città. Il risultato è che gli è stato ordinato di lasciare Norimberga e non tornare più.Hans era per natura un umanista e un mistico. Aveva poco tempo per simboli, sacramenti o cerimonie. Ha interrogato l’insegnamento della chiesa sulla punizione eterna. Ha dato la priorità alla ′′ parola interiore ′′ (o ′′ luce interiore ′′) rispetto alla ′′ parola esteriore ′′ (la Bibbia). Credeva che una scintilla del divino risiedesse in ogni essere umano, anticipando i quaccheri di oltre un secolo.Hans trascorse il resto della sua breve vita vagando da un posto all’altro, spesso in fuga dalle autorità. Alla fine del 1525, si era unito agli anabattisti ed era stato riconosciuto come uno dei loro leader. Morì di peste a Basilea, Svizzera, nel novembre 1527. Il suo anno di nascita è incerto, ma probabilmente aveva solo 29 anni quando morì.Hans Denck è il primo Anabattista preferito dalla MMS. Siamo Mennoniti per tradizione, ma Denckiti per convinzione.~ La Marginal Mennonite Society Anabaptist History Series

In questa data, nel 1525 (21 gennaio), quindici giovani riuniti in una casa in Neustadt Street (foto) a Zurigo, Svizzera. Sono stati frustrati dal lento progresso del movimento di riforma locale sotto la guida di Ulrich Zwingli.Su impulso, George Blaurock (ex prete) chiese a Conrad Grebel (un laico) di ribattezzarlo. Conrad lo ha fatto, dopo di che George ha ribattezzato tutti gli altri nella stanza. Questo evento ha segnato l’inizio del movimento anabattista in Svizzera (noto anche come fratelli svizzeri).~ La Marginal Mennonite Society Anabaptist History Series

L'immagine può contenere: persone che camminano e spazio all'aperto

Meeting minutes serale

Meeting minutes serale

In questa data nel 1834 (20 gennaio), nasce Michael Waldner. Ministro hutterita. È stato Michael, insieme a Jakob Hofer, a guidare gli Hutteriti, mentre hanno ristabilito la comunità di beni a Hutterdorf, Russia, nel 1859. (gli Hutteriti avevano abbandonato la comunità di beni 40 anni prima a Radichev, Ucraina. ))Michael era un fabbro per commercio. Così, i suoi seguaci diventarono noti come Schmiedeleut. Nel 1874, il suo gruppo è migrato nel South Dakota, vicino a Yankton, dove hanno fondato la colonia di Bon Homme (vedi foto). Fu il primo insediamento hutterite in America. Michael è morto a Bon Homme il 13 ottobre 1889. La colonia di Bon Homme è ancora lì. È la più antica di oltre 500 colonie hutterite negli Stati Uniti e in Canada.~ La Marginal Mennonite Society Hutterite History Series

L'immagine può contenere: abitazione, albero e spazio all'aperto

E’ l’immagine che usiamo su Facebook nel gruppo di preghiera che è stato hackerato da oltre un anno.

In questa data, nel 1758 (20 gennaio), un ex schiavo noto come Macandal fu bruciato sul rogo nella piazza principale di Cap Francais (ora Cap Haitien) a St. Domingue (ora Haiti).Dodici anni prima, quando aveva circa 18 anni, Macandal scappò dalla piantagione dove era stato ridotto in schiavitù. Per il decennio successivo, ha guidato un movimento sulle colline che ha energizzato migliaia di schiavi. Divenne noto come il ′′ Messia nero.” Il suo obiettivo era il finale della schiavitù ovunque. Ha profetizzato che i francesi sarebbero stati cacciati dal paese e che i neri avrebbero preso il controllo del proprio destino. Per anni dopo l’esecuzione di Macandal, diversi schiavi venivano bruciati ogni mese nella piazza della città per mantenere uno spirito di paura e intimidazione.~ La serie Marginal Mennonite Society Executions Heroes

Siamo costretti a leggere su Il Giornale la verità nascosta dal Governo italiano e dalle forze politiche che lo sostengono; lo riportiamo sapendo che non solo di preghiere per Patrick Zaki e i genitori di Giulio Regeni non sono tutto quello che può fare un cristiano. In primis mai odiare il “nemico” a volte è il tuo prossimo.

Leonardo consegna cinque elicotteri all’Egitto. Né il caso Regeni, né Zaki frenano il business

L’ordine è del 2019, per 24 pezzi. Al Cairo forniture militari per 10 miliardi

La notizia arriva dal Cairo e rimbalza in Italia grazie a un report di Banca Akros: l’Egitto, in affari con Leonardo, sta «silenziosamente» costruendo la sua flotta con gli elicotteri AW149 del gruppo italiano, avendo ricevuto 5 velivoli dei 24 super-medium-twins relativi a un ordine del 2019 per 871 milioni di euro.

Come racconta http://www.egyptdefenceexpo.com, citando documenti del ministero degli Esteri, l’affare è stato registrato nel rapporto 2019 sulle esportazioni di armi stilato dalla Farnesina per il Senato.

Una notizia positiva per Leonardo «dal momento che il gruppo italiano – spiega Akros – ha avuto problemi nella consegna dei suoi prodotti finiti a causa delle restrizioni legate alla pandemia». Ma che imbarazza il governo. I rapporti geopolitici nel Mediterraneo orientale si stanno muovendo velocemente, anche a causa delle mire espansionistiche della Turchia, e questo ha fatto riavvicinare Roma e Il Cairo. Tutta questa vicenda si intreccia però, inevitabilmente, con le indagini sull’omicidio di Giulio Regeni e con il caso di Patrick Zaki, lo studente egiziano iscritto all’Università di Bologna, detenuto da quasi un anno al Cairo. Un quadro che sta generando malumori e imbarazzo: è evidente, infatti, che al di là dei rapporti formali tra le istituzioni dei due Paesi, il business tra Italia e Egitto va avanti. D’altra parte, Leonardo è una società al 30,2% in mano al ministero del Tesoro, che indica i vertici e la maggioranza del cda. Le relazioni politico economiche sono buone anche se, ovviamente, si evita di pubblicizzarle. Si tratta, infatti, della seconda consegna «in sordina» di forniture militari all’Egitto da parte di industrie italiane. Il 23 dicembre Fincantieri ha consegnato alla Marina Militare dell’Egitto la fregata multiruolo Fremm Spartaco Schergat, ora ribattezzata «Al-Galala».

Tornando a Leonardo, le consegne più recenti sono avvenute alla fine del 2020, quando una coppia di elicotteri utility da 8,6 tonnellate è arrivata in Egitto tramite cargo dall’aeroporto di Milano Malpensa ad Alessandria Borg El Arab. Quei due velivoli numeri di serie 49066 e 49067 sono stati avvistati mentre effettuavano voli di prova pre-consegna in livrea dell’aeronautica egiziana dall’aerodromo di Venegono nel Nord Italia a novembre. Come si legge sul sito di Leonardo, l’AW149 è progettato per svolgere varie missioni tra le quali trasporto truppe, rifornimento, trasporto carichi, operazioni delle forze speciali, supporto aereo/scorta armata, comando e controllo, sorveglianza e ricognizione.

A inizio giugno 2020 il settimanale panarabo The Arab Weekly aveva scritto che l’Italia potrebbe vendere all’Egitto ben 6 fregate Fremm (4 nuove oltre le 2 citate all’inizio) e 20 pattugliatori d’altura di Fincantieri, oltre a 24 caccia Eurofighter Typhoon e numerosi velivoli da addestramento M-346 di Leonardo, più un satellite da osservazione, per 10,7 miliardi di dollari.

Le città della Pianura Padana al top della classifica per morti d’aria in Europa

Le città della Pianura Padana al top della classifica per morti d’aria in Europa
(Foto di Cittadini per l’aria)

Nuovo studio identifica le città europee in cui si muore di più a causa dell’inquinamento atmosferico

Un nuovo studio pubblicato oggi su The Lancet Planetary Health stima il tasso di mortalità legato all’inquinamento da particolato sottile (PM2.5) e biossido di azoto (NO2) in 1000 città europee.  Lo studio è stato condotto dal Barcelona Institute for Global Health (ISGlobal), in collaborazione con i ricercatori del Swiss Tropical and Public Health Institute (Swiss TPH) e dell’Università di Utrecht.

I risultati rivelano che ogni anno possono essere evitate, rispettivamente, 51.000 e 900 morti dovute al PM2.5 e all’NO2 se in tutte le città oggetto dello studio venissero rispettate le Linee guida sulla qualità dell’aria dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

I dati mostrano che moltissime città della Pianura Padana subiscono il più grave impatto a livello europeo per la cattiva qualità dell’aria, prima fra tutte l’area metropolitana di Milano, 13esima in classifica quanto ad impatto del particolato sottile, dove si potrebbero evitare ogni anno 3967 morti premature – pari a circa il 9% del totale. La classifica pone inoltre Brescia, Bergamo e Vicenza rispettivamente al primo, secondo e quarto posto a livello europeo quanto a rischio di morire a causa dell’inquinamento da particolato e assegna alla “Leonessa d’Italia”, con il 15%, la più elevata percentuale di mortalità attribuibile a questo inquinante. Secondo la ricerca se  Napoli e Roma rispettassero a loro volta i limiti dell’OMS per il PM2.5 ogni anno si risparmierebbero, rispettivamente, 1352 e 1029 vite umane. I ricercatori evidenziano che la maggiore mortalità da PM2.5 si verifica dove al particolato che proviene de scarichi e abrasione di freni e pneumatici si aggiunge quello dei combustibili solidi utilizzati per riscaldare le case. A livello europeo fra le prime 100 città per rischio da esposizione al PM2.5 ben il 37% è sito in Italia.

Torino e Milano sono anche al top della classifica europea – rispettivamente 3a e 5– quanto ad incremento di mortalità da biossido di azoto, gas che deriva principalmente dal traffico e in particolare dai veicoli diesel. La ricerca ha anche classificato e paragonato l’impatto subito dalla popolazione delle città più inquinate con quello molto inferiore che si verificherebbe alle concentrazioni misurate nelle città più pulite, per la maggior parte in Nord Europa. Se per esempio Milano avesse i livelli di NO2 di Tromso (Norvegia) si eviterebbero ogni anno 2271 morti premature (circa il 6% del totale). Ben 18 fra le prime 100 città nella classifica del biossido di azoto sono italiane.

“Ogni anno in Italia muoiono migliaia di persone per l’inquinamento atmosferico e, nonostante questo, è Governo, regioni e sindaci sembrano immoti. Questa ricerca dimostra il problema va affrontato subito, a partire dal PNRR, che deve mettere al centro dell’azione del paese le città e la mobilità delle aree metropolitane”, dice Anna Gerometta, Presidente dell’Associazione. “Ancora una volta emerge poi chiaro che è indispensabile, almeno nelle aree di pianura dove si violano i limiti per il particolato, imporre il divieto all’uso di legna e pellet per riscaldare le case”.

Mark Nieuwenhuijsen, direttore dell’Urban Planning, Environment and Health Initiative in ISGlobal e co-autore dell’articolo, afferma: “Il nostro studio dimostra che non esiste una soglia di esposizione sicura al di sotto della quale l’inquinamento atmosferico è innocuo per la salute. La legislazione europea attualmente in vigore non è sufficiente a proteggere la salute dei cittadini. Per questo motivo i livelli massimi di NO2 e PM2.5 consentiti dalla legge andrebbero rivisti”.

Per info e approfondimenti:

Cittadini per l’Aria onlus

Elisabetta Reyneri

elisabetta.reyneri@cittadiniperlaria.org

Zaki, lo scrittore egiziano Al Aswani: «Il regime di Al Sisi è come una malattia, ma noi dobbiamo sperare per Patrick»

EGITTO

L’autore di Palazzo Yacoubian e di un nuovo saggio sulle dittature commenta il caso dello studente dell’Università di Bologna: il presidente egiziano lo sta usando per mandare un messaggio

di Marta Serafini

Zaki, lo scrittore egiziano Al Aswani: «Il regime di Al Sisi è come una malattia, ma noi dobbiamo sperare per Patrick»

shadow

«Quando una rivoluzione non riesce ad eliminare un regime, questo diventa come una tigre ferita che sbrana e attacca». Sono passati pochissimi minuti da quando è arrivata la notizia che la detenzione preventiva di Patrick Zaki è stata prolungata di altri 15 giorni e lo scrittore egiziano Ala al-Aswani, autore tra gli altri di «Palazzo Yacoubian», tuttora il romanzo più venduto nel mondo arabo, risponde al telefono da New York dove vive dopo essere stato costretto ad abbandonare il suo Paese.

Generalmente la detenzione preventiva veniva rinnovata di 45 giorni, oggi questa notizia che secondo alcuni apre una speranza per la liberazione dello studente dell’Università di Bologna arrestato un anno fa. Come dobbiamo leggere questa decisione?
«Le carceri egiziane sono stracolme di oppositori tenuti prigionieri con questo sistema. La detenzione preventiva dovrebbe servire ad evitare un inquinamento delle prove. Invece in Egitto – così come in altri Paesi – viene usata come punizione. Molti miei amici sono in prigione, come Patrick, senza essere stati messi sotto processo. Inoltre è “prassi” che la detenzione preventiva venga rinnovata per due anni e scaduto questo termine la persecuzione ricominci da capo senza che il prigioniero venga mai processato. Dunque è difficile dare una lettura perché non c’è nulla di razionale in tutto ciò».

«La dittatura, racconto di una sindrome» (Feltrinelli)

Nel suo ultimo libro «La dittatura, racconto di una sindrome», pubblicato da Feltrinelli lei scrive che le vittime dei regimi sono di più di quelle del coronavirus. Siamo tutti malati?
«Nelle carceri di Al Sisi soffrono 60 mila oppositori – o almeno questo è il numero che abbiamo ma potrebbero essere molti di più. Ma non sono solo loro le vittime di questa persecuzione. Ogni prigioniero ha una madre, un padre, un fratello che pure soffrono pene terribili, come racconta anche la madre di Zaki in una lettera che avete pubblicato. Alla fine siamo tutti vittime di quell’oppressione e di quel regime».

Il regime è Abdel Fattah Al Sisi?
«No un regime non è mai composto da una sola persona. I militari hanno il potere in Egitto e Al Sisi è il volto di questa dittatura. La dittatura di Al Sisi è la più repressiva che l’Egitto abbia mai conosciuto. Peggio di Mubarak, peggio del consiglio militare, peggio degli islamisti. Persino peggio di Nasser, stando a quanto mi è stato raccontato. E questo si spiega perché quando una rivoluzione non riesce a rovesciare una dittatura questa diventa come una tigre ferita che attacca per sopravvivere chiunque gli capiti a tiro».

Il presidente francese Emmanuel Macron ha consegnato la Legion d’onore ad Al Sisi. L’Italia ha venduto all’Egitto armi per 1,2 miliardi di euro. Cosa dovrebbe fare l’Occidente e l’Europa?
«I governi occidentali si muovono solo sulla base dell’interesse economico. Non riescono più a difendere i valori sui quali sono basati ed è per questo che sono in crisi. Contemporaneamente tutta la parte non governativa della società — i giornalisti, gli intellettuali, gli attivisti, gli artisti e tutta l’opinione pubblica — hanno il dovere di continuare a fare pressione sui propri leader affinché rispettino quei valori fondanti. Ed è una questione di sopravvivenza non di altruismo».

L’elezione di Joe Biden può rappresentare una speranza per il mondo arabo?
«Non è tanto la sua elezione che mi fa sperare. Non credo che gli Stati Uniti cambieranno, ad esempio, rapporti con l’Arabia Saudita di Mohammed Bin Salman perché gli interessi economici sono troppo forti. Quello che mi fa sperare è il partito di appartenenza di Biden, il partito democratico che per sopravvivere deve far rispettare determinati valori. Sono ottimista, nel senso che immagino vedremo qualche differenza».

Cosa crede che succederà a Patrick Zaki?
«Al Sisi usa il suo caso e quello di molti altri per mandare un messaggio al mondo e all’Europa. Sta dicendo: “io faccio quello che voglio, non mi curo di voi e delle vostre minacce”. Dunque è difficile pensare che cambierà linea. Ma sono sicuro che Zaki uscirà dal carcere. Ed è nostro dovere continuare a sperare».

Fonte: Corsera on line

Migranti, in Guatemala gas lacrimogeni per fermare la carovana diretta negli Usa: con Biden non cambierà niente o poco

19.01.2021 – Alessandra Fabbretti – Agenzia DIRE

Migranti, in Guatemala gas lacrimogeni per fermare la carovana diretta negli Usa
(Foto di agenzia Dire)

I media internazionali riferiscono che circa 7.000 persone sono partite dall’Honduras solo negli ultimi otto giorni.

Gas lacrimogeni, manganelli e blocchi di cemento lungo le strade: così esercito e polizia del Guatemala hanno fermato una carovana di migranti partita dall’Honduras e diretta verso gli Stati Uniti. E’ accaduto nel fine settimana e ha riguardato almeno un migliaio di persone – tra cui anche molte famiglie con bambini piccoli – originarie per lo più dell’Honduras, partite a causa della povertà e delle violenze.

Mercoledì inizierà ufficialmente la presidenza di Joe Biden e in molti sperano che il nuovo inquilino della Casa Bianca accantoni le politiche restrittive applicate dal suo predecessore, Donald Trump, in tema migratorio. I media internazionali riferiscono che circa 7.000 persone sono partite dall’Honduras solo negli ultimi otto giorni, nell’auspicio di poter entrare negli Stati Uniti più facilmente.

E’ stato però in Guatemala che gli honduregni hanno incontrato resistenze: a causa della pandemia di Covid-19, le autorità richiedono a chiunque voglia entrare nel paese di fornire un test negativo per la Sars-Cov-2. Le autorità hanno motivato così l’afflusso di forze di sicurezza: venerdì notte la carovana ha superato la frontiera e subito è stata circondata dagli agenti, che hanno anche eretto blocchi di cemento lungo le strade per ostacolarne il passaggio.

Coloro che hanno tentato di forzare le barriere sono stati costretti a tornare indietro anche con l’uso di lacrimogeni. I reporter internazionali – alcuni dei quali hanno condiviso filmati sui social network – hanno denunciato che alcune persone sono state manganellate dagli agenti.

 Qui l’articolo originale sul sito del nostro partner

Meeting Minutes del 20/1/2021

Meeting Minutes del 20/1/2021

Anche nelle proprie disgrazie occorre comportarsi in modo da concedere al dolore solo quanto la natura richiede, non quanto le convenzioni; molti infatti versano lacrime per ostentazione e hanno gli occhi asciutti ogni volta che manca il pubblico, poiché giudicano vergognoso non piangere quando lo fanno tutti: tanto profondamente si è consolidato questo vizio, quello di dipendere dall’opinione altrui, che diventa finzione anche un sentimento tra i più naturali, il dolore.

Seneca, La tranquillità dell’animo

Parole saggie per me cristiano che può vivere solo grazie a 18 pastiglie al giorno e che possono incrementarsi per l’aggiunta di nuove patologie: mai una volta ho pianto o mi sono lamentato con voi che leggete, penso che se Dio vuole così mi sta bene. Cerco di continuare a vivere nella quotidianità pensando a Gesù.. Mai la pietà altrui. La farei finita io. E senza funerali per la festa in solo cielo.

Maurizio Benazzi

Due passeri non si vendono per un soldo? Eppure non ne cade uno solo in terra senza il volere del Padre vostro (Matteo 10,29)

Signore, non accade nulla che non sia per la tua volontà; e tuo è il diritto sovrano di muovere tutte le cose e le persona in conformità a quando deciderà la tua infinita saggezza.

Susanna Wesley

1499 Nascita di Sebastian Franck, religioso tedesco passato alla Riforma e teorico della tolleranza religiosa

Preghiera per la liberazione di Patrick Zaki

Salmo 107,1-22:Libro quinto, Salmi 107-150L

a grazia divina in favore dei riscattati1 Celebrate il SIGNORE,perch’egli è buono,perché la sua bontà dura in eterno!2 Così dicano i riscattati del SIGNORE,ch’egli liberò dalla mano dell’avversario3 e riunì da tutti i paesi,da oriente e da occidente,da settentrione e da mezzogiorno.4 Essi vagavano nel deserto per vie desolate;non trovavano città dove poter abitare.5 Soffrivano la fame e la sete,l’anima veniva meno in loro.6 Ma nella loro angoscia gridarono al SIGNOREed egli li liberò dalle loro tribolazioni.7 Li condusse per la retta via,perché giungessero a una città da abitare.8 Celebrino il SIGNORE per la sua bontàe per i suoi prodigi in favore degli uomini!9 Poich’egli ha ristorato l’anima assetata e ha colmato di beni l’anima affamata.10 Altri dimoravano in tenebre e in ombra di morte,prigionieri nell’afflizione e nelle catene,11 perché si erano ribellati alle parole di Dioe avevano disprezzato gli avvertimenti dell’Altissimo;12 perciò egli umiliò i loro cuori nella sofferenza;essi caddero, e nessuno li soccorse.13 Gridarono al SIGNORE nella loro angosciaed egli li salvò dalle loro tribolazioni;14 li fece uscire dalle tenebre e dall’ombra di morte,spezzò le loro catene.15 Celebrino il SIGNORE per la sua bontàe per i suoi prodigi in favore degli uomini!16 Poich’egli ha sfondato porte di bronzoe ha spezzato sbarre di ferro.17 Soffrivano, gli stolti, per il loro comportamento ribelle,e per le proprie colpe;18 l’anima loro rifiutava qualsiasi cibo,ed erano giunti fino alle soglie della morte.19 Nell’angoscia, gridarono al SIGNOREed egli li liberò dalle loro tribolazioni.20 Mandò la sua parola, li guarì e li salvò dalla morte.21 Celebrino il SIGNORE per la sua bontàe per i suoi prodigi in favore degli uomini!22 Offrano sacrifici di lode e raccontino le sue opere con gioia!

La vita cristiana9 L’amore sia senza ipocrisia. Aborrite il male e attenetevi fermamente al bene. 10 Quanto all’amore fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri. Quanto all’onore, fate a gara nel rendervelo reciprocamente. 11 Quanto allo zelo, non siate pigri; siate ferventi nello spirito, servite il Signore; 12 siate allegri nella speranza, pazienti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, 13 provvedendo alle necessità dei santi, esercitando con premura l’ospitalità.14 Benedite quelli che vi perseguitano. Benedite e non maledite. 15 Rallegratevi con quelli che sono allegri; piangete con quelli che piangono. 16 Abbiate tra di voi un medesimo sentimento. Non aspirate alle cose alte, ma lasciatevi attrarre dalle umili. Non vi stimate saggi da voi stessi.

Buon compleanno, Rebecca Shelley (gennaio. 20, 1887-Gennaio. 21, 1984). Pacifista. Femminista. Suffragista. Attivista anti-guerra. Nel 1915, Rebecca ha aiutato a fondare il Partito della pace femminile (un’organizzazione pacifista che in seguito divenne la Lega Internazionale per la Pace e la Libertà). Membro della Compagnia della Riconciliazione. Membro del Women Strike for Peace. Nata nella Sugar Valley, Pennsylvania. Morta a Battle Creek, Michigan.~ La Marginal Mennonite Society Heroes Series

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Buon compleanno, Harriot Stanton Blatch (gennaio. 20, 1856-novembre. 20, 1940). Femminista. Suffragista. Socialista. Attivista del lavoro. Attivista per i diritti delle donne. Docente. Figlia di Elizabeth Cady Stanton. Nata a Seneca Falls, New York. Morta a Greenwich, Connecticut. Seppelliao nel cimitero di Woodlawn, Bronx, New York.~ La Marginal Mennonite Society Heroes Series

In memoria di ieri

La violenza protestante… gli italiani pensano che esista solo quella cattolica

In questa data nel 1544 (19 gennaio), Jan Claesz e Lucas Lambertsz furono giustiziati per decapitazione ad Amsterdam, Olanda. Entrambi gli uomini erano stati ribattezzati da Menno Simons. Jan era un libraio di commercio, originario di Alkmaar (circa 40 km a nord). Lo specchio dei martiri include sei lettere (′′ testamenti ′′) scritte da Jan alla moglie e alla famiglia. (Vedi pp. 468-471.) Lucas, all’età di 87 anni, era probabilmente il più antico anabattista ad essere giustiziato. (Foto: Piazza della Danna, Amsterdam. ))~ La serie di esecuzioni anabattiste della Marginal Mennonite Society

In questa data nel 2003 (19 gennaio) Morris Kight morì. (Nato il 19 novembre 1919.) pacifista. Gandhiano. Attivista anti-guerra. Attivista per i diritti civili. Attivista per i diritti del lavoro. Semplice avvocato dello stile di vita. Morris era una leggenda nella comunità gay della West Coast. Nel 1969 fondò il Gay Liberation Front di Los Angeles. Nel 1970 ha fondato la parata del gay pride di Los Angeles. Nel 1971 ha fondato il L.A. Gay Community Services Center (ora Los Angeles LGBT Center). Nel 1983 ha fondato l’Aids per l’AIDS. Nato a Comanche County, Texas. Morto a Los Angeles, California. Cremato.~ La Marginal Mennonite Society Heroes Series

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Il 2021 sarà l’anno delle donne

19.01.2021 – Fiorella Carollo

Il 2021 sarà l’anno delle donne

Il 2021 sarà l’anno delle donne, il perché è presto detto, se guardiamo all’anno che abbiamo appena lasciato alle spalle ci testimonia che il 2020 è stato l’anno in cui le donne hanno ricoperto ruoli preponderanti in molte situazioni, dalla politica all’economia, una realtà che la pandemia non è riuscita a eludere ma anzi per certi aspetti l’ha esaltata e il 2021 vedrà questo trend ancora più in ascesa. Ma quali sono stati gli eventi del 2020 che hanno portato le donne in primo piano?

La scorsa primavera The Atlantic ha dedicato un lungo articolo al movimento per la democrazia in Bielorussia e sul ruolo che le donne hanno nelle proteste in piazza e nelle strade, non solo, anche le leader di questo movimento erano esclusivamente donne, a questo propositivo notava: “I movimenti capeggiati dalle donne sono più grandi, meno proni alla violenza, più versatili e soprattutto hanno più probabilità di raggiungere i loro obiettivi”. A sfidare il presidente in carica da trent’anni Lukascenko sono tre donne che si sono alleate tra di loro per avere maggior visibilità ed evitare di essere arrestate. Le donne bielorusse non hanno avuto paura di scendere in piazza, dare visibilità ad un dissenso sotterraneo e permettergli di venire allo scoperto. Alle due leader del movimento che hanno sfidato il presidente in carica, in dicembre, la Commissione Europea ha dato il premio “Sakharov per la libertà di pensiero” mentre in Bielorussia Lukashenko dava inizio al processo contro i rappresentanti del comitato. La terza leader, anche lei una rappresentante del Comitato pro-democrazia, la musicista 38enne Kolesnikova si è rifiutata di lasciare il paese ed è in custodia tutelare a Minsk dove è stata sequestrata subito dopo le elezioni fraudolente di agosto 2020.

Il 2020 è stato l’anno di Jacinta Ardern la più giovane prima ministra della storia, eletta a 36 anni in Nuova Zelanda. Ha avuto una grande visibilità per due ragioni: la prima è che ha affrontato in modo efficace la pandemia per cui il paese si è guadagnato il primato nella gestione ottimale tanto che oggi non ha più alcun caso covid nel territorio nazionale, secondo, Jacinta ha vinto le elezioni per il secondo mandato e ha ribadito il programma dove le politiche economiche e sociali della Nuova Zelanda continueranno ad essere informate ai principi non della crescita economica ma del benessere sociale, economico e psicofisico dei suoi abitanti. Lo stesso è accaduto ad Amsterdam nell’aprile di quest’anno la sindaca Halsema, già nota per le sue dichiarazioni dello scorso anno di volere la chiusura del noto quartiere a luci rosse, il 20 aprile ha annunciato ufficialmente il nuovo programma economico della città in collaborazione con l’economista oxfordiana Kate Rawthorn. La sindaca ha detto che le politiche amministrative della città di Amsterdam si informeranno ai principi non della crescita economica ma bensì ogni nuovo provvedimento dovrà adeguarsi al rispetto per i limiti ambientali e dall’altra al rispetto dei diritti dei singoli cittadini. L’altra Prima ministra che si è distinta nella gestione della pandemia ottenendo risultati analoghi alla Nuova Zelanda è Sanna Marin leader del partito democratico socialista finlandese che guida una coalizione governativa con quattro donne leader dei loro partiti. Sanna ha recentemente dichiarato: “Come donne leader possiamo dimostrare che è possibile affrontare il covid e nello stesso tempo affrontare la crisi climatica, investire nell’educazione e fare riforme socialmente giuste nella nostra società”.

Anche nella Comunità europea il 2020 ha visto le donne alla guida, il caso ha voluto che quest’anno difficile vedesse ai vertici delle istituzioni europee tre donne: la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, Christine Lagarde presidente della BCE a cui ha dato manforte Angela Merkel come esponente della più forte economia europea. Queste tre donne dopo un inizio tentennante hanno abbracciato decise la via delle riforme e della collaborazione per affrontare la sfida epocale di quella che si è ben presto rivelata essere una pandemia globale. Hanno dato vita ad un piano ambizioso chiamato con grande acume Next Generation Fund che in Italia si ostinano a chiamare Recovery Fund un fatto poco rassicurante.

In Moldavia è stata eletta una donna come presidente di questa piccola nazione alquanto povera, Maia Sandu, laureata ad Harvard, è stata eletta grazie all’appoggio degli emigrat* per un totale non indifferente del 30 %.

Sono donne a condurre le più grandi megalopoli europee: Anna Hidalgo è stata riconfermata nel suo secondo mandato come sindaco di Parigi grazie alla coalizione con i Verdi, Ada Colau è stata rieletta a Barcellona (mentre Madrid è stata governata da due sindache dal 2011 al 2019). A Roma la sindaca Virginia Raggi si appresta ad affrontare il suo secondo mandato alla guida di una città notoriamente difficile da gestire, ciò nonostante ha dimostrato un grande coraggio nei suoi quattro anni di mandato senza alcun appoggio da parte dei suoi concittadini che l’hanno poco amata, con un’amministrazione che le ha remato contro, un PD romano assestato sulla non collaborazione, osteggiata da una parte del suo stesso movimento, ha ottenuto vittorie sul fronte della lotta alla criminalità romana. Un’altra vittoria della sindaca che porterà i suoi frutti in futuro è nell’avvio a quel progetto per il quale Roma, come città capitale, alla stregua di Parigi e di Londra, avrà diritto ad un capitolo a parte nel bilancio nazionale. Il merito di questa giovane sindaca va non solo al suo coraggio ma anche alla sua indubbia abilità politica: è riuscita a rimanere in sella per quattro anni surfando sulle onde di tanti ostacoli, sopravvivendo alla sua stessa inesperienza, vincendo anche la causa che da quattro anni l’ha perseguitata cosa che non è riuscita invece al suo predecessore Sergio Marino un’altra persona perbene che però non ha dimostrato altrettanto abilità politica.

In Italia la commissione Colao, indetta da Conte per dare indicazioni al governo su come l’Italia possa affrontare la sfida per uscire dalla pandemia e rilanciare il paese, delle tre aree individuate come fondamentali alla ripresa, una riguarda le donne, la necessità di affrontare le disuguaglianze, le discriminazioni nel mondo del lavoro. Un riconoscimento importante, anche se tardivo, perché in questi ultimi vent’anni le risorse per le donne sono state duramente sotto attacco: con la riforma sanitaria anche i consultori, una risorsa unica e fondamentale per le donne, sono stati chiusi un po’ ovunque, smantellate le consulte femminili all’interno delle compagini dei comuni le donne sono state progressivamente private dei loro spazi politici, sociali e culturali sotto il silenzio generale.

Il 2020 si è concluso con un’altra vittoria per le donne, Joe Biden ha scelto di correre per la presidenza al fianco di una donna come vicepresidente Kamala Harris. Una scelta estremamente lungimirante dopo un’estate in cui l’America è stata attraversata dalle proteste dei Black Lives Matter innescate dall’uccisione di George Floyd nel maggio. L’America dopo quattro anni di presidenza di Trump è un paese estremamente diviso dove le disuguaglianze sociali sono state fomentate dalle politiche trumpiane ed il razzismo è tornato ad essere un argomento molto caldo nella vita politica e sociale del paese. Joe Biden ha subito dichiarato che non correrà per un secondo mandato, è un settantottenne che forse farà fatica a portare a termine il primo mandato, ecco quindi che la sua scelta spiana la via ad una molto probabile presidenza di Kamala Harris. Per questa ragione, che non è sfuggita ai più, la vittoria di Kamala Harris è stata salutata con grandissimo entusiasmo. Non solo è la prima donna vicepresidente, è anche la prima donna di colore a ricoprire questa carica e ci sono ottime possibilità che sia anche la prima donna presidente degli Stati Uniti, ancora brucia la delusione della sconfitta della pur quotatissima Hillary Clinton di quattro anni fa.

Nuovi miti all’orizzonte: la donna Artemide

Se il 2019 è stato l’anno di Greta sul fronte del movimento climatico il 2020 è stato l’anno di Jane Fonda. Attrice controversa per la sua attività politica, in gioventù soprannominata Hanoi Jane, molto amata dalle femministe americane, ha deciso di rispolverare la sua vena ribelle mettendola al servizio della causa dell’emergenza climatica. Quest’estate si è fatta arrestare più volte nel corso delle proteste Fire Drill Fridays organizzate con Greenpeace USA a Washington in compagnia delle stars hollywwodiane da sempre impegnate nelle cause per il clima. Spesso interpellata nei talk show dai famosi commentatori politici Jane dimostra di non essere solo una famosa attrice dal passato ribelle ma anche una preparatissima esponente del movimento per l’emergenza climatica. Una bella donna che porta con grande disinvoltura i suoi 82 anni, dopo qualche decennio di assenza dai riflettori è tornata a calcare le scene e ha ottenuto un inaspettato successo con la serie Netflix Grace & Frankie con l’amica di sempre, l’attrice comica Lily Tomlin. Jane ha subito dimostrato di non aver perso la sua verve, infatti quando le due attrici hanno scoperto che le giovani controparti maschili guadagnavano più di loro hanno subito fatto causa alla produzione perché è vero che sono due attrici ottantenni ma sempre due famose attrici ottantenni, brave, spiritose e intelligenti, talenti che hanno decretato la fortuna della serie televisiva. Hanno vinto la causa con il sostegno dei loro partner maschili.

Da sempre generosa con la sua fama che ha messo al servizio di tante donne- così come ha finanziato le campagne politiche del suo secondo marito diventando un’icona del fitness- venti anni fa ha dato vita ad una Fondazione per sostenere le adolescenti che affrontano una maternità precoce, un problema molto diffuso tra le minoranze in America. È stata un’icona del femminismo americano negli anni Settanta e Ottanta e successivamente ha sostenuto Eve Eisler nella diffusione del suo spettacolo “I monologhi della vagina” non solo negli Stati Uniti ma anche in Europa e in Asia, contribuendo al successo planetario dello spettacolo prima e del libro poi. Ha incarnato l’archetipo della donna Artemide portato alla ribalta dal femminismo per contrapporlo ai miti di Demetra e Giunone, gli archetipi della madre e della moglie.

La scrittrice psicanalista junghiana Jean S. Bolen autrice di un best seller trentennale “Le dee dentro la donna” recentemente ha pubblicato un libro intitolato “Artemide l’archetipo dello spirito indomito nella donna”. Alla domanda che le posi alla fiera “Più libri più liberi” di Roma, dove venne a presentare il libro: “Perché di tutte le dee ha scelto di scrivere un libro su Artemide?” rispose “Perché ritengo che questi nostri tempi abbiano bisogno dello spirito indomito delle donne. C’è bisogno che le donne emergano e con forza perseguano i loro obiettivi. Artemide è l’archetipo femminile della dea cacciatrice- Diana nel pantheon romano- la donna che si pone un obiettivo e con grande determinazione lo persegue, è l’archetipo dello spirito femminile che aiuta le bambine, le giovani donne, le difende e protegge. Incarna lo spirito femminile che non si sottomette al maschile. Artemide è la sorella di Apollo e con lui stringe uno sodalizio alla pari che diventa poi il modello della relazione con i suoi compagni”.

In questi ultimissimi anni anche la cinematografia ha proposto figure femminili, giovani eroine che si rifanno all’archetipo di Artemide, le troviamo sia nelle serie tv che nella letteratura. Tra tutte c’è un personaggio femminile che entra in scena prepotentemente nel panorama artistico culturale sfornato da quella fucina dei miti che prima era solo Hollywood e adesso è affiancata da Netflix. Sto parlando di Beth Harmon la protagonista della serie televisiva “La regina degli scacchi” in inglese The Queen’s Gambit dall’omonimo romanzo di Walter Tevis del 1983, romanzo che già aveva avuto numerosi estimatori.

Il New Yorker ha voluto analizzare in ben due articoli tra novembre e dicembre 2020 le ragioni alla base del successo della serie televisiva in cui ovviamente l’eroina gioca una parte decisiva. Ma non è stata l’unica prestigiosa rivista ad interessarsi a Beth Harmon, lo stesso ha fatto The Atlantic e il Times.

Beth Harmon è un’eroina che parte estremamente svantaggiata nella vita, i genitori muoiono in un incidente e rimane orfana fino a quando, ormai adolescente, viene adottata da una coppia in cui ben presto il marito scompare dalla scena e lascia le due donne sole. All’orfanatrofio Beth viene iniziata all’uso delle “pillole” che vengono distribuite alle ragazze per tenerle tranquille. Nonostante questa partenza nella vita poco felice Beth sviluppa fin da giovanissima un talento per gli scacchi che la porterà ben presto nei grandi circuiti delle gare e per fare questo stringe un sodalizio con la madre adottiva anch’essa dedita all’alcol e agli psicofarmaci. La madre accetta perché intravede nel talento e nella determinazione di Beth una possibilità per migliorare la sua vita. Le due donne diventano in questo sodalizio amiche. Vorrei far notare come sia alquanto insolito nella cinematografia e nella letteratura la solidarietà tra madre e figlia e come nei decenni passati molte studiose abbiano lamentato l’assenza di questo rapporto al cinema. Beth stringe rapporti di partnership anche con gli altri compagni scacchisti che infatti la sosterranno invece di farle la guerra. Beth Harmon incarna una giovane donna Artemide determinata nel perseguire il suo obiettivo a cui dedica tutte le sue energie, il suo tempo, la sua intelligenza. Nonostante gli svantaggi iniziali, orfana e con una dipendenza agli psicofarmaci, la giovane Artemide non diventa una vittima e riesce a capovolgere un destino che per molte sarebbe stato infelice. È una donna Artemide perché non teme le altre donne, non le vede come concorrenti ma al contrario è guidata da uno spirito di sorellanza. Anche con gli uomini non ha rapporti vittimistici, di sottomissione ma stringe con loro alleanze, e con i compagni amanti ha un rapporto alla pari, e mai romantico.

Concludo ricordando che anche Greta Thunberg ha tutte le caratteristiche per essere una giovanissima Artemide e lo dimostra nella sua determinazione, nel suo incessante studiare, nel non perdere mai il focus, nella sua capacità di tessere alleanze, nella sua facile mobilità. Vedremo cosa ci riserveranno le molte Artemidi in questo 2021.