L’orrore in Congo, anche fra i quaccheri

Il 52% dei quaccheri mondiali (tutti cristiani tra l’altro e nessun liberale, e molti fra di loro “evangelici”) si concentra da decenni nel Centro Africa (Kenia in primis ma sparsi ovunque anche in RDC): non possiamo dirci che preoccupati della situazione che si sta creamdo per le loro vite. Iniziamo a pensare in primis che Londra ormai conta poco fra di noi… Poi preghiamo perchè finisca quanto prima il clima di odio, scontri, stragi….

RDC, la Repubblica dell’orrore

RDC, la Repubblica dell’orrore
(Foto di Monusco/Abel Kavanagh)

Innumerevoli sono i casi di violazioni dei diritti umani in Congo. Oltre 1200 ammontano le uccisioni di civili (1.154), di cui in gran parte donne (235) – vittime di stupri – e bambini (166). A dichiararlo sono fonti dell’Ufficio congiunto per i diritti umani delle Nazioni Unite (UNJHRO), in un rapporto – datato settembre 2019 ma quanto mai, drammaticamente, attuale – elaborato insieme alla Missione di stabilizzazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite nella Repubblica Democratica del Congo (MONUSCO) e all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR).

Il rapporto, prendendo in esame l’arco temporale che va dal 1°gennaio 2019 al 31 gennaio 2020, documenta le gravi violazioni (397) del diritto internazionale umanitario ad opera delle Forze alleate democratiche (ADF), membri delle Forze di difesa della Repubblica Democratica del Congo (FARDC), agenti della Polizia nazionale congolese (PNC): proprio coloro che dovrebbero maggiormente tutelare queste terre ed i loro abitanti.

L’area, infatti, è da anni teatro di violenze a carattere settario: le province del Nord Kivu, Ituri (Djugu,  Mahagi), Irumu e Mambasa i territori più colpiti, da tempo a questa parte. Attacchi di milizie ribelli, rapimenti, espansioni territoriali, rappresaglie contro le popolazioni civili.

Un clima terroristico – ulteriormente aggravato dall’epidemia di ebola, solo di recente scongiurata – instauratosi per il controllo delle terre, dal momento in cui la regione è ricca di risorse minerarie. Non mancano, inoltre, tensioni tra le diverse etnie stanziate in questi luoghi fin dall’antichità. Si pensi al conflitto dell’Ituri, tra appartenenti alla comunità dei Lendu (agricoltori) e quella degli Hema (pastori): nonostante la battaglia abbia attraversato molteplici fasi, è in anni recenti (dicembre 2017 -settembre 2019) che vi è stato un aggravarsi armato che non ha fatto altro che diffondere atrocità in nome della logica del profitto e di una presunta proprietà ancestrale.

«La barbarie che caratterizza gli attacchi, come la decapitazione di donne e bambini con machete, lo smembramento e la rimozione di parti del corpo delle vittime esposte come trofei di guerra, riflette il desiderio degli aggressori di infliggere traumi duraturi alle comunità Hema e di costringerli a fuggire dai loro villaggi» afferma ancora il rapporto dell’UNJHRO.

Corpi mutilati, smembrati, dissacrati per il controllo delle enormi risorse naturali dell’area. Profanazioni al diritto alla vita, all’integrità fisica, alla libertà ed alla sicurezza della persona, al diritto di proprietà sembrano all’ordine del giorno nella Repubblica democratica del Congo. E ancora, sempre stando al rapporto: arruolamento di minori, lavori forzati, incendi di scuole, villaggi, ospedali. Atti pienamente ascrivibili a gravi violazioni non solo del diritto internazionale umanitario, ma dei diritti umani tout court.

Ed è proprio su questo punto che l’Organizzazione congolese per la difesa dei diritti umani CEPADHO si è espressa, asserendo che più che «crimini di guerra e crimini contro l’umanità» fosse giusto che l’ONU parlasse di terrorismo, in modo da sollevare una mobilitazione massiccia da parte degli altri Stati del mondo per «porre fine alle azioni delle ADF attraverso azioni militari e giudiziarie».

Chi più di tutti paga le conseguenze di questi atti delittuosi contro l’umanità sono le donne e i bambini, vittime silenti di abusi sessuali e stupri. Non tutti ricevono le cure necessarie da parte degli aiuti umanitari, non tutti hanno potuto o avuto il coraggio di denunciare l’orrore. Soprattutto per le madri, figlie e mogli congolesi la sofferenza reca con sé i segni – fisici ma soprattutto psicologici – della violenza carnale, dell’onta, giacché la brutalità impatta anche la sfera della socialità (famiglie, comunità) e va ad acuire la cultura della violenza. Questi dati sono emersi dall’appello alle autorità dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) affinché la presenza delle forze militari venga rafforzata con il supporto della Missione ONU per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo (MONUSCO).

In Congo, dunque, tra barbarie interetniche ed operazioni militari, appare sempre più urgente la necessità di un intervento internazionale allo scopo di migliorare la situazione sul piano della sicurezza. Tollerare ad oltranza questi crimini, continuando a farli rimanere impuniti, è contro ogni logica e dignità umana.

Meeting Minutes del 9/7/2020

Meeting Minutes del 9/7/2020

Nubi tossiche russe in Europa del nord, pandemia mondiale in corso, grave crisi economica anche italiana, ecc ecc…. partiamo con una benedizione stamani. Penso che siamo tutti d’accordo.

Dio vi benedica e vi protegga.

Dio, madre tenera, vi benedica e vi circondi con il Suo amore.

Dio, padre amorevole, vi benedica e vi custodisca con la Sua cura.

Dio, amico fedele, amica affidabile, vi benedica e vi consoli.

Possiate sperimentare la benedizione di Dio nella vostra vita comune,

giorno dopo giorno e notte dopo notte: nessuno potrà togliervi dalla

mano di Dio.

Nessuno potrà separarvi da Dio, nessuno potrà cancellare i vostri nomi

dal cuore di Dio.

Dio benedica voi e la vostra vita.

Amen. ” Vivere pienamente ovunque tu decida di farmi fermare”
Etty Hillesum

L’ubbidienza ha le mani legate, la libertà è creatrice
Dietrich Bonhoeffer


Poesie di David Herrr

PRAISE

My heart

Is filled with praise

For God’s grace

And loving ways Lode

Il mio cuore

È pieno di lode

Per la grazia di Dio

E modi amorevoli

CHOICE

The best choice

We can make

Is when God

Guides the path we take SCELTA

La scelta migliore

Possiamo fare

È quando Dio

Guida il percorso che prendiamo

In memoria

Per ragioni di fuso orario differente con gli USA lo rendiamo noto oggi la prima nota

In questa data nel 1539 (8 luglio), Jan Jansz van den Berg è stato giustiziato (probabilmente decapitato) ad #Amsterdam, Paesi Bassi. Era un #Anabaptista, da Kleve, Germania (circa 125 chilometri a sud-est). Era stato ribattezzato a Delft l’anno prima, nel 1538, da Claes ′′ con la mano noiosa.” Vedi Martyrs’Mirror, p. 766. (foto: Piazza della diga, Amsterdam. Il mio amico è il mio amico
~ La serie Anabaptist Executions di Marginal Mennonite Society.


In questa data nel 1539 (8 luglio), Jan Jansz van den Berg è stato giustiziato (probabilmente decapitato) ad #Amsterdam, Paesi Bassi. Era un #Anabaptista, da Kleve, Germania (circa 125 chilometri a sud-est). Era stato ribattezzato a Delft l’anno prima, nel 1538, da Claes ′′ con la mano noiosa.” Vedi Martyrs’Mirror, p. 766. (foto: Piazza della diga, Amsterdam. Il mio amico è il mio amico
~ La serie Anabaptist Executions di Marginal Mennonite Society.


In questa data nel 1977 (9 luglio) morì Alice Paolo. (Nato il 11 gennaio 1885.) #Quacchero#Pacifista#Suffragista. Laurea al Swarthmore College. Nel 1917 Alice organizzò una linea di picchetto femminile davanti alla Casa Bianca, la prima nel suo genere. I picchetti sono diventati noti come ′′ Sentinel silenziosi.” L ‘ azione continuò per due anni, a volte mobilitando fino a mille donne, tra cui una giovane Dorothy Day. Molti sono stati arrestati, picchiati dalla polizia e maltrattati in galera. Alice ha trascorso sette mesi nella casa di lavoro Occoquan in Virginia. Nel 1923 scrisse la lingua originale per l’Emendamento della parità dei diritti, e trascorse il resto della sua vita a fare lobby. Morto nella Quaker Greenleaf Extension Home a Moorestown Township, New Jersey, all’età di 92. anni. Seppellito nel Westfield Friends Burial Ground, Cinnaminson, New Jersey.
~ La serie Marginal Mennonite Society Heroes Graveyards.


Buon compleanno



Buon compleanno, Giugno Jordan (9 luglio 1936-14 giugno 2002)! #Femminist. Poeta. Maestra. Attivista per i diritti civili. Attivista anti-guerra. Autrice di ′′ Soldier: A Poeta ‘ s Childhood ′′ (2000), tra molte altre opere. Nata ad Harlem, New York. Morta a Berkeley, California.
~ La serie Heroes di Marginal Mennonite Society.

RUSSIA: Una nube radioattiva solca i cieli del nord Europa

08.07.2020 – Redazione Italia

RUSSIA: Una nube radioattiva solca i cieli del nord Europa

Qualche giorno fa, una misteriosa nube radioattiva è stata scoperta solcare i cieli della penisola scandinava e dell’Artico europeo. Secondo quanto messo in evidenza dagli esperti, l’origine di tale fenomeno potrebbe trovarsi in Russia.

L’origine del problema…

Tutto ha inizio tra il 2 e l’8 giugno, quando il DSA (l’organo norvegese per il controllo delle radiazioni nucleari) avverte che insolite quantità di iodio radioattivo sono state rilevate dalle due stazioni meteorologiche di Svanhovd e Viksjøfjel, a poca distanza dal confine che separa la Norvegia dalla penisola di Kola, in Russia. Circa una decina di giorni dopo, tra il 16 e il 17 giugno, le autorità svedesi comunicano la scoperta di altri isotopi, simili ai primi. Questa volta la segnalazione proviene dalle due stazioni CTBTO – la rete globale di monitoraggio radiologico e sistemico – delle isole Svalbard e dell’area di Kirkness. La CTBTO non è stata l’unica stazione di monitoraggio ad aver registrato livelli anomali di materiale nucleare nell’aria. Nello stesso periodo di giugno, anche le autorità di radioprotezione e sicurezza nucleare di SveziaFinlandia e Paesi Bassi hanno riscontrato la stessa anomala presenza.

…probabilmente un reattore in Russia

Gli isotopi rilevati indicano che il loro rilascio proviene probabilmente da un reattore nucleare. Questa ipotesi viene avvallata anche da Rashid Alimov, noto attivista di Greenpeace Russia. In una comunicazione al Barents Observer, Alimov ha sottolineato come la composizione di questi isotopi sia indicativa della loro possibile sorgente, ovvero un elemento di combustibile esaurito da un reattore. Alcuni ritengono che possa trattarsi di un incidente avvenuto all’interno di una centrale nucleare. Nonostante le diffuse preoccupazioni, l’agenzia governativa svedese ha rassicurato l’opinione pubblica sottolineando che il livello delle emissioni radioattive non costituisce un pericolo, né per la salute dell’uomo né per quella ambientale.

L’Istituto nazionale olandese per la sanità pubblica e l’ambientale (RIVM) ha analizzato i dati forniti dalle autorità scandinave, concludendo che i radionuclidi rilevati potrebbero provenire dalla Russia occidentale: un’area in cui, di fatto, si trovano diversi impianti nucleari, tutti attualmente attivi. Tra questi, si ricorda quello di Leningrad, situato nei pressi di San Pietroburgo, sulla sponda meridionale del Golfo di Finlandia. A porre l’attenzione su questa centrale sono i quattro reattori di cui è composta: tutti di stampo sovietico e simili a quelli della famosa centrale di Chernobyl. Inoltre, vi sono centrali civile operative anche in prossimità delle città di Smolensk, di Tver e di Murmansk.

Un’ipotesi da confermare

Citando un portavoce di Rosenergoatom (la filiale della centrale elettrica del gruppo nucleare statale Rosatom), l’agenzia di stampa russa TASS ha riferito che le due centrali situate nella regione nord-occidentale del paese non avevano segnalato alcun problema; non erano quindi responsabili delle radiazioni rilevate la settimana precedente. Sia lo stabilimento di Leningrad che quello di Kola vicino a Murmansk “funzionano normalmente, con livelli di radiazione all’interno della norma”. Rospotrebnadzor (il servizio federale russo per la sorveglianza e la protezione dei diritti dei consumatori) ha dichiarato di aver misurato i livelli di radiazione in seguito al rapporto della CTBTO e che tutte le misurazioni indicavano stabilità. Anche il portavoce del Cremlino, Dimitrij Peskov, ha affermato che il “moderno sistema di monitoraggio della sicurezza delle radiazioni” della Russia non ha registrato “situazioni o emergenze minacciose”.

Stando a quanto riportato dal RIVM, si ritiene che le due centrali di Leningrad e Kola possano essere coinvolte nell’incidente poiché situate nell’area interessata. Al momento, però, non vi sono prove certe che possano determinare l’origine esatta della nube radioattiva, e quindi che la colpa sia da attribuirsi alle centrali elettriche russe. Tuttavia, la Russia ha una lunga storia di verità nascoste quando si tratta di questioni nucleari.

Nel 2017, una misteriosa nube radioattiva attraversò i cieli dell’Eurasia. Anche in quel caso molte agenzie avevano concluso che si potesse trattare di un incidente nucleare, o quantomeno di un malfunzionamento di qualche centrale, avvenuto in Russia. Al tempo Mosca negò dapprima l’esistenza della nube, per poi cambiare posizione e prendere atto del problema, senza però rendersene responsabile. Un altro esempio è quello dell’agosto dell’anno scorso, quando un incidente nucleare in una struttura missilistica aveva ucciso sette persone e rilasciato nell’aria materiale radioattivo. Anche in quel contesto, Mosca non aveva riconosciuto pubblicamente l’incidente per due giorni. Forse, anche quest’ultimo sarà l’ennesimo evento di cui non sapremo mai la vera causa.

Superati anche dalle isole Figi: mandiamo a casa questo Governo contro la pace e il disarmo

Le Figi ratificano il trattato ONU per la messa al bando delle armi nucleari

08.07.2020 – International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

Quest’articolo è disponibile anche in: Inglese

Le Figi ratificano il trattato ONU per la messa al bando delle armi nucleari

Lo Stato insulare del Pacifico delle Figi è diventato la 39a nazione a ratificare il Trattato di proibizione delle armi nucleari. L’ambasciatore delle Figi alle Nazioni Unite, Satyendra Prasad, ha annunciato la ratifica in un evento del 7 luglio, in occasione del terzo anniversario dell’adozione dell’accordo da parte di una larga maggioranza delle nazioni del mondo. Ha detto che il trattato ha una particolare risonanza nel Pacifico come regione che ha sofferto per decenni di test nucleari da parte delle potenze coloniali.

Figi ha svolto un ruolo attivo nella negoziazione del trattato di messa al bando delle armi nucleari nel 2017, chiedendo “un impegno a fornire assistenza alle vittime [dell’uso e dei test delle armi nucleari] e un risarcimento ambientale per gli abitanti delle isole del Pacifico che hanno perso molto a causa dei test nucleari”. Frank Bainimarama,  primo ministro delle Figi, è stato tra i primi leader mondiali a firmare il trattato quando è stato aperto alla firma a New York il 20 settembre 2017.

Con un voto unanime, il Parlamento delle Figi ha approvato la ratifica del trattato il 28 maggio di quest’anno. Rivolgendosi ai colleghi parlamentari prima del voto, il procuratore generale e il ministro della Difesa hanno ricordato l’esperienza diretta delle Figi sull’impatto a lungo termine delle armi nucleari sulla salute a seguito del loro coinvolgimento nel programma di test nucleari britannico di Malden e Kiritimati negli anni Cinquanta.

Quasi 300 soldati delle Figi parteciparono ai test, molti dei quali hanno sviluppato successivamente tumori e altre malattie dovute all’esposizione a radiazioni ionizzanti. Ai soldati delle Figi sono stati spesso affidati compiti più pericolosi rispetto ai soldati di altre nazionalità, tra cui lo scarico di scorie radioattive – e di uccelli marini uccisi o accecati dai test – nell’oceano.

Ancora oggi il governo britannico si rifiuta di risarcire i soldati delle Figi che hanno partecipato al programma di test nucleari. “Troppi uomini – i nostri connazionali delle Figi – sono morti senza giustizia”, ha sottolienato Bainimarama nel 2015 dopo aver annunciato che il suo governo sarebbe intervenuto e avrebbe offerto un pagamento una tantum a tutti i sopravvissuti, “chiudendo uno sfortunato capitolo della nostra storia”.

Le Figi e gli altri Stati insulari del Pacifico hanno contribuito a costruire il sostegno internazionale per la negoziazione del trattato di proibizione delle armi nucleari. In un documento di lavoro presentato alle Nazioni Unite nel 2016, Figi, Nauru, Palau, Samoa e Tuvalu hanno commentato che l’esperienza vissuta delle armi nucleari nel Pacifico, dove sono state testate più di 300 bombe atomiche e all’idrogeno nel corso di mezzo secolo, le ha motivate a lavorare per il trattato.

Le Figi sono il settimo membro del Forum delle Isole del Pacifico a diventare uno Stato parte del Trattato di proibizione delle armi nucleari, dopo Palau, la Nuova Zelanda, le Isole Cook, Samoa, Vanuatu e Kiribati. Nauru e Tuvalu hanno firmato il trattato ma non l’hanno ancora ratificato.

Le organizzazioni della società civile e le chiese delle Figi hanno condotto una lunga campagna contro le armi nucleari e il colonialismo nel Pacifico. In passato, molte delle conferenze del Movimento per il Pacifico indipendente e libero da armi nucleari si sono tenute nella capitale delle Figi, Suva. Questo attivismo continua oggi, come si è visto quando i leader della comunità hanno testimoniato al parlamento quest’anno a sostegno della ratifica del trattato di messa al bando da parte delle Figi.

La dott.ssa Vanessa Griffen, un’attivista delle Figi e  dell’ICAN, si è unita a molti altri figiani nel celebrare la notizia della ratifica odierna: “Per me è molto speciale che le Figi ratifichino il trattato, perché oltre ad essere uno Stato della regione insulare del Pacifico che ha sofferto per molti anni di test di armi nucleari, le Figi sono state un paese molto importante per l’inizio del nostro movimento antinucleare”.

Grazie on. Meloni anche se non siamo dei suoi

Ringrazio Fratelli D’Italia, forza politica a cui non appartengo e mai ho appoggiato, per il pressing costante sul Governo in favore dei disabili 100 per cento, a 297 euro al mese. Unici
Da parte nostra non abbiamo mai confuso l’antifascismo contro una forza eletta democraticamente in Parlamento e che ha sempre condannato la violenza. O personaggi in cerca di visibilità da Tao vestiti da nazisti.
Di certo manterremo l’ipotesi di non partecipare al voto per fare cadere questo governo solo inciucio di poltrone.
Di poco fa la sua convocazione a Palazzo Chigi.

Meeting Minutes

Meeting Minutes del 8/7/2020

Mohamed Amashah (studente egiziano-americano) è stato liberato dalle carceri di al-Sissi dopo 500 giorni di prigionia. L’Italia ora chieda con forza di liberare Zaki e giustizia per Regeni. Preghiamo Gesù per Zaki e la giustizia a Regeni, contro il regime egiziano appoggiato commercialmente dal Governo irresponsabile ed opportunista italiano. Ci penserà il popolo italiano a mandarli a casa… nel frattempo non dobbiamo come laici religiosi non  demordere dal danunciarlo e chiedere il ricambio. Partendo dalla preghiera.

Per quanto possiamo parlarne,
tutte le nostre parole a proposito della preghiera
non potranno mai eguagliare quel che
l’esperienza insegna.
La pregiera ha bisogno dell’esperienza
preghiera è essenzialmente
fare esperienza della Presenza divina.
Aldi fuori di questa esperienza di Dio non c’è preghiera.
Matta el Meskin



“.. tutta la mia forza creativa si traduce in colloqui interiori con te, e le ondate del mio cuore sono diventate più estese qui, agitate e nel contempo tranquille”
Etty Hillesum

Sabato 16/7  a Varese di parlera’ di lei… cercate l’evento e partecipatevi se siete del luogo.


L’ubbidienza agisce senza domandare, la libertà pone la domanda sul senso
Dietrich Bonhoeffer


In memoria



In questa data nel 1928 (8 luglio) morì Crystal Eastman. (Nato il 25 giugno 1881.) #pacifista#Suffragist#Socialista. Avvocato. Giornalista. Avvocato della libertà di parola. La madre e il padre di Cristallo erano ministri congregazionalisti e femministe ardenti. Crystal è stato co-fondatore e co-editore (con il fratello Max Eastman) della rivista radicale ′′ The Liberator.” (Fu in questo periodo che gli Eastman lavoravano e socializzavano con una giovane Dorothy Day.) Crystal ha aiutato a trovare la Donna Peace Party, che in seguito divenne la Lega Internazionale femminile per la Pace & Libertà (WILPF). È stata direttore esecutivo dell’Unione americana contro il militarismo (che ha fatto pressioni contro la produzione di armi e la coscrizione militare). Ha aiutato a fondare l’American Civil Liberties Union (ACLU), organizzata inizialmente per proteggere gli obiettori di coscienza durante la prima guerra mondiale. Nato a Marlborough, Massachusetts. Morto in Erie, Pennsylvania. Seppellito nel cimitero di Woodlawn, Canandaigua (Contea di Ontario), New York.
~ La serie dei cimitero degli eroi di Marginal Mennonite Society.


Buon compleanno


Buon compleanno, Rebecca Jones (1739 luglio 1739-15 aprile 1818)! #Quaker#pacifista#abolizionista. Predicatore in viaggio. Attivista per i diritti dei nativi americani. Avvocato per i poveri. Molto rispettata per il suo spirito, la forza di carattere e il ′′ buon senso santificato.” Nata e morì a Philadelphia, in Pennsylvania. Seppellito nell’Arch Street Meeting House Burial Ground, adiacente alla Arch Street Meeting House sull’Arch tra la 3 esima e la 4 esima strada, Philadelphia.
~ La serie degli eroi di Marginal Mennonite Society.

Giudice ordina la chiusura dell’oleodotto Dakota Access

Giudice ordina la chiusura dell’oleodotto Dakota Access

I proprietari dell’oleodotto Dakota Access (DAPL) devono interrompere le operazioni mentre il governo conduce un’analisi completa per esaminare il rischio che il DAPL rappresenta per la tribù Sioux di Standing Rock, ha deciso oggi un giudice federale. La decisione del tribunale ha segnato una grande vittoria per la tribù, che dal 2016 è impegnata in una lotta di alto profilo contro l’oleodotto.

La sentenza che ordina la chiusura del DAPL segna l’ultima parola di una decisione del 25 marzo dello stesso giudice. La sentenza ha stabilito che il Corpo dei Genieri dell’Esercito degli Stati Uniti ha violato il National Environmental Policy Act (NEPA) e ignorato le devastanti conseguenze di una potenziale fuoriuscita di petrolio quando nel 2016 ha autorizzato l’oleodotto. Il tribunale ha ordinato al Corpo di riesaminare i rischi dell’oleodotto e di preparare una dichiarazione completa sull’impatto ambientale, ma ha lasciato aperta la questione se le operazioni dell’oleodotto andassero interrotte mentre era ancora in corso un’azione legale.  Dopo aver analizzato attentamente la gravità delle violazioni legali del governo e i potenziali impatti sulla tribù e su terzi, la decisione odierna ha concluso che la chiusura dell’oleodotto era necessaria.

La chiusura rimarrà in vigore in attesa del completamento di un’analisi ambientale completa, che normalmente richiede diversi anni, e del rilascio di nuovi permessi. Potrebbe essere compito di una nuova amministrazione prendere decisioni definitive in materia di autorizzazioni.

“Oggi è una giornata storica per la tribù Sioux di Standing Rock e per tutte le persone che ci hanno sostenuto nella lotta contro il gasdotto”, ha dichiarato Mike Faith, capo della tribù. “Questo oleodotto non avrebbe mai dovuto essere costruito qui. Gliel’abbiamo detto fin dall’inizio”.

“Ci sono voluti quattro lunghi anni, ma oggi a Standing Rock è stata fatta giustizia”, ha detto l’avvocato di Earthjustice Jan Hasselman, che rappresenta la tribù. “Se gli eventi del 2020 ci hanno insegnato qualcosa, è che la salute e la giustizia devono essere prioritarie sin dall’inizio in ogni processo decisionale, se in seguito vogliamo evitare una crisi “.

Jan Hasselman ha poi scritto su Twitter che la compagnia Energy Transfer, proprietaria dell’oleodotto, ha subito presentato un ricorso per ribaltare l’ordinanza della Corte.

Meeting Minutes

Meeting Minutes del 7/7/2020

Atto del santo apostolo ed evangelista Giovanni il teologo

  1. a) 108

Dopo aver rivolto loro queste parole, pregò così: O Gesù, che hai intrecciato col tuo intreccio questa corona, che hai congiunto tutti questi fiori al fiore immarcescibile del tuo volto, tu che hai seminato queste parole, tu che solo hai cura dei tuoi servi, medico che guarisce gratuitamente, tu che solo benefici e non disprezzi, tu solo compassionevole e amante degli uomini, tu solo salvatore e giusto, tu che sempre sei in tutti e sei dovunque presente e tutte le cose abbracci e ricolmi, Cristo Gesù dio signore; tu che con i tuoi doni e la tua misericordia proteggi quelli che sperano in te, tu che ben conosci le arti dell’eterno nostro nemico e tutti gli attacchi egli tende contro di noi, soltanto tu, Signore, aiuta con la tua protezione i tuoi servi.

“Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità.” ANNE FRANK

L’ubbidienza sa che cosa è bene e lo fa. La libertà ha gli occhi aperti .
Dietrich Bonhoeffer


In memoria

In questa data nel 1946 (7 luglio), Mosè M. Beachy è morto. (Nato il 3 dicembre 1874.) #ministro e vescovo Amish. Mosè era un moderato rispetto all’applicazione del ′′ Meidung ′′ (evitando i membri della chiesa sotto disciplina). Nel giugno 1927 ritirò la fazione conservatrice della sua congregazione. Poco dopo, il ′′ gruppo Moses Beachy ′′ approvò l’uso di automobili, elettricità e telefoni. Questo è stato l’inizio della chiesa di Beachy Amish. Nato vicino a Salisbury (Contea di Somerset), Pennsylvania. Seppellito nel cimitero di Niverton Amish (vicino a Springs, Pennsylvania).
~ La storia di Anabattist Schisms Serie.


In questa data nel 1558 (7 luglio), Waechlink Dirks, Maerten Cornelisz (ovvero Maerten Schoenmaecker) e Adriaen Pietersz sono stati bruciati sul rogo di #L ‘ Aia, Paesi Bassi. Erano #Anabattisti, dal villaggio di Winkel (circa 100 chilometri a nord-est). Vedi lo specchio dei martiri, p. 583. (Foto: Grote Markt, Den Haag. )
~ La serie di esecuzioni anabattiste di Marginal Mennonite Society.


In questa data nel 1981 (7 luglio) morì il pellegrino della pace. (Nacque Mildred Lisette Norman il 18 luglio 1908.) #Mystic#pacifista. Attivista per la pace. Professore di povertà volontaria come disciplina spirituale. Nel 1953, assunse il suo nuovo nome, lasciò la sua vecchia vita, e trascorse i prossimi 28 anni passeggiando per il paese. Il suo voto: ′′ Rimanere un viandante fino a quando l’umanità non avrà imparato la via della pace, camminando fino a dare riparo e digiuno fino a dare cibo.” Autore di ′′ Passi verso la pace interiore ′′ (1964). Nato a Egg Harbor City, New Jersey .. Morto a Knox, Indiana. Cremato.
~ La serie degli eroi di Marginal Mennonite Society.

Buon compleanno


Buon compleanno, Tom Fox (7 luglio 1951 marzo 2006)! #Quaker#pacifista. Membro della riunione degli amici di Langley Hills a McLean, Virginia. Direttore dei programmi giovanile per l’incontro annuale di Baltimore. Attivista con le squadre cristiane di pace (CPT) in Iraq. Il 26 novembre 2005, Tom e altri tre membri del CPT sono stati rapiti da un gruppo noto come ′′ Spade della Righteousness Brigade.” Il 10 marzo 2006, il corpo di Tom è stato trovato in un Discarica spazzatura a Baghdad. Nato a Chattanooga, Tennessee. Morto a Baghdad, Iraq.
~ La serie degli eroi di Marginal Mennonite Society.


Buon compleanno William Worthy (7 luglio 1921-4 maggio 2014)! Giornalista. Attivista per i diritti civili. Anti-imperialista. Obiettore coscienzioso durante la seconda guerra mondiale. Avvocato del libero flusso di informazioni in tutto il mondo. Come giornalista con il ′′ Afro-American Baltimora “, William aveva l’abitudine di viaggiare verso paesi (come Cina e Cuba) che sono stati disapprovati dal Dipartimento di Stato. Gli hanno sequestrato più volte il passaporto, ed è stato rappresentato in più di un’occasione dall’avvocato radicale William Kunstler. Nato a Boston, Massachusetts. Morto a Brewster, Massachusetts.
~ La serie degli eroi di Marginal Mennonite Society.


Buon compleanno William Kunstler (7 luglio 1919-Settembre. 4, 1995)! Attivista per i diritti civili. Attivista anti-guerra. Opponente della pena di morte. Self-descritto ′′ avvocato radicale.” Membro del Consiglio dell’ACLU. Cofondatore del Centro per i diritti costituzionali. Bill ha lavorato per alcuni degli imputati più controversi nella storia moderna degli Stati Uniti: i Catonsville Nine, i Panthers neri, i ribelli della prigione Attica, Angela Davis, Lenny Bruce, il Movimento indiano americano e il ′′ Chicago Seven,” tra molti altri. Nato e morto a New York City. Cremato.
~ La serie degli eroi di Marginal Mennonite Society

Socrate, per noi un vero cristiano!

La responsabile dell’articolo di certo ignora che un capo importante  della Riforma Protestante a Zurigo, il parroco ex cattolico Ulrico Zwingli, considerava Socrate come un vero cristiano, condividendo con noi quaccheri, che non serve il battesimo o altri riti di chiesa per essere cristiano, sebbene lo si classifichi normalmente ed ancora  come un  pagano. Putroppo la dittatura culturale cattolica ancora oggi imperante in Italia, a sinistra come a destra, peggio a sinistra coi cattocomunisti, impedisce di discutere anche di grandi uomini del passato come esempi da imitare più del papa di turno….non solo perchè nonviolenti cara signora Maria.
Non a caso sostengo che la pneumatologia, solo abbozzata da Zwingli (e abbandonata da tutti gli altri protestanti fin dal sorgere) sia il terreno spirituale primordiale dei quaccheri cristiani. Non diciamo per favore  stupidaggini di assimilazione ad un primo movimento pentecostale. Anche se esistono dei letteralisti quaccheri cristiani, da cui ho preso le distanze pochi giorni fa su facebook.
Purtroppo il male (ossia l’ignoranza) non è da una sola parte. Lo riconosciamo. Lo sappiamo. Lo sperimentiamo sulla pelle.
Sempre di più ci scostiamo comunque dalle linee di Preesenza e cerchiamo di dare voce ad altre fonti informative. Da ieri abbiamo iniziato il cambio di rotta delle norizie. Se non ve ne siete accorti….
Cambiare si deve! Non solo il Governo negatore ancora dei diritti dei disabili a 297 euro al mese. E nonostante la Consulta.

Socrate, il rivoluzionario della nonviolenza

07.07.2020 – Maria Giovanna Farina

Socrate, il rivoluzionario della nonviolenza
(Foto di http://ritirifilosofici.it/)

La parola Dialogo dice ciò che di più elevato un essere umano possa esperire nella relazione, il dialogo è alla base della democrazia, ma il dialogare è sempre più difficile e quando un’azione è complicata nella sua concreta realizzazione diventa un concetto ripetuto ad oltranza. Un noto proverbio, “La lingua batte dove il dente duole”, ci mostra come si tiri sempre fuori il discorso che ci preoccupa e di cui non intravediamo la soluzione o, per essere ottimisti, una soluzione difficile da realizzare.

Tutti pronunciano la fatidica frase: “Dobbiamo o si deve ritornare al dialogo”, già ma a quale ritorno ci si rivolge? Appare come una presa in giro o più filosoficamente come la grande utopia, una pratica quindi irrealizzabile in una società dove tutti vogliono parlare senza ascoltare, dove la ragione dell’altro è considerata semplicemente ininfluente. Il dobbiamo dialogare diventa una finzione scenica sul palcoscenico della farsa, la realtà è deludente. Con ciò non significa arrendersi, la lotta per una convivenza pacifica è il desiderio più grande per chi crede nella nonviolenza, del resto come potrei non crederci visto l’amore che mi lega a Platone. Il nostro filosofo ha scritto il dialogo Critone nel IV sec. a. C. dove centrale è la figura di Socrate incarcerato e condannato a morte; Critone gli fa visita per convincerlo a fuggire: egli è convinto di avere argomenti persuasivi per spingere il condannato ad accettare di essere condotto lontano da Atene per mettersi in salvo. Come sappiamo Socrate morì ingerendo la cicuta, accettò la condanna ingiusta perché un buon cittadino sottostà alle leggi non solo quando gli sono favorevoli.

Il dialogo Critone contiene un messaggio filosofico rivoluzionario e soprattutto è un efficace manifesto della nonviolenza. Socrate non fugge perché lo potrebbe fare solo se la fuga si rivelasse una cosa giusta altrimenti meglio morire che commettere ingiustizia. Commettere ingiustizia, afferma il Nostro, è sempre male per chi la compie, non si deve mai commettere anche nel caso in cui si abbia subito ingiustizia; allo stesso modo non si deve mai fare il male anche nel caso in cui lo si abbia subito.

Se riteniamo ingiuste le leggi delle Stato non è con la violenza che si debbono cambiare perché la violenza non è mai una vittoria, in realtà la sua vittoria è una sconfitta. Il vero vincere è con-vincere, nel persuadere con il ragionamento e di conseguenza con il dialogo. Questi sono i pensieri che i seguaci della rivoluzione nonviolenta promossa da Martin Luther King citavano insieme al Vangelo, come ci racconta Giovanni Reale nella sua introduzione al Critone (ed. Rusconi).

Socrate con il suo esempio diventa il rivoluzionario della nonviolenza, un modello che si è fatto carne viva e non idee astratte, una vita vissuta fino all’ultimo istante per non contraddire ciò che aveva detto ai suoi discepoli; la sua azione è in ultima analisi il grande messaggio che ci giunge dalla Grecia antica. Un messaggio rumoroso e forte da fare nostro ogni giorno, dobbiamo con-vincere delle ingiustizie sempre più pressanti: dalla pena di morte ancora presente nel mondo alle disparità sociali, all’uso delle armi fino alle tasse troppo onerose. Il dialogo è con-vincere, vincere insieme la battaglia nonviolenta contro le prevaricazioni, certo l’impegno deve essere costante nel tempo con la consapevolezza delle difficoltà che ci attendono. Possiamo farcela senza la necessità di immolarci, ma rimanendo fedeli ai nostri ideali: i martiri si sono già sacrificati, ora abbiamo bisogno di ottenere risultati anche in loro onore.

Il mio impegno col dialogo continua con “Donne in dialogo”, una proposta dinamica per dialogare creata in collaborazione con Caterina Della Torre e sfociata nel Manifesto di Donne in dialogo. Sette punti per portare il dialogo ovunque ci siano persone disposte ad accoglierlo.

Meeting Minutes

” Vorrei tanto qualcosa di saldo. ‘ Niente è eterno, solo il cambiamento ‘. Ogni tanto lo dimentico e cerco un punto fermo…”
Etty Hillesum

L’ubbidienza segue ciecamente, la libertà ha gli occhi aperti
Dietrich Bonhoeffer


In memoria (la prima notizia ci è stata data con altro fuso orario)


In questa data nel 1585 (5 luglio), Leonhard Summerauer è stato giustiziato dalla decapitazione a #Burghausen, Baviera, Germania. Era un #hutterite. (Cfr. Specchio dei martiri, p. 1060.)
~ La serie di esecuzioni anabattiste di Marginal Mennonite Society.


In questa data nel 1415 (6 luglio), Jan Hus è stato bruciato sul rogo a #Konstanz, Germania. Prete ceco. Filosofo. Riformer. Circa 45 anni. La sua esecuzione ha infuriato e radicalizzato i suoi seguaci in Boemia. Divennero conosciuti come Hussites. I moravi di oggi sono discendenti diretti degli Hussiti.
~ La serie degli eroi di Marginal Mennonite Society.


In questa data nel 1894 (6 luglio), morì John Hunn. (Nato il 25 giugno 1818.) #Quaker#abolizionista. Un leader della ferrovia sotterranea nel Delaware. Dopo essersi rifiutato di fermare le sue attività anti-schiavitù e di rifiutare di pagare le multe, i terreni e gli oggetti di Giovanni sono stati sequestrati e venduti in vendita di uno sceriffo. Lui e la sua famiglia sono rimasti destituiti. Nato nel Kent County, Delaware. Morto a Camden, Delaware. Seppellito nel cimitero della casa degli amici di Camden, Camden.
~ La serie dei cimitero degli eroi di Marginal Mennonite Society.
Buon compleanno

Buon compleanno, Elise Boulding (6 luglio 1920 giugno 2010)! #Quaker#pacifista#Femminista. Sociologo. Elise ha contribuito a stabilire il campo accademico conosciuto come ′′ Studi di Pace.” Autore di ′′ The Underside of History: Una vista delle donne attraverso il tempo ′′ (1976), tra molte altre opere. Presidente internazionale della Lega Internazionale per la Pace e la Libertà femminile (Wilpf) dal 1968 al 1971. Nato ad Oslo, Norvegia. Morto a Needham, Massachusetts.
~ La serie degli eroi di Marginal Mennonite Society.


Vieni, Signore, e consolaci con la tua presenza. Vieni e

benedici noi che a te affidano il cammino futuro. Noi ti

siamo grati per l’ amore reciproco: Tu che sei l’amore, rafforza in

noi la fiducia reciproca, la lealtà, l’armonia. La Fede in te

Vieni, Signore, e resta con noi. Nel nome di Gesù, il Cristo.

Amen.