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Aderisci come noi alla Lega contro la caccia

Il Signore passò davanti a lui, e gridò:
“Il Signore! Il Signore!
Il Dio misericordioso e pietoso,
lento all’ira,
ricco di bontà e fedeltà,
che conserva la sua bontà fino alla millesima generazione,
che perdona l’iniquità, la trasgressione e il peccato,
ma non terrà il colpevole per innnocente;
che punisce l’iniquità dei padri sopra i figli e sopra i figli dei figli, fino alla terza e alla quarta generazione!”
(Es. 34, 6-7)
Aderisci come noi alla Lega contro la caccia
http://www.abolizionecaccia.it/ vai sul sito e fai liscrizione 2019 con 20 Euro. Con Bonifico, bollettino postale come ho fatto io o carta di credito.

Un segno tangibile di nonviolenza anche contro gli animali. Come animatore nazionale sono entusiasta della cosa e purtroppo non avendo un auto non posso dare un aiuto concreto per gli spostamenti degli animali.

La prima decisione con acquisto a parte del loro calendario è avvenuta due anni fa. La Lega è membro della EFAH, dice testualmente la tessera LAC. Sono Iscritto 2019 anche ad Emergency, sebbene non sia entusiasta del gruppo locale di volontari

Maurizio

PS: Puoi donare per confermare i domini di 6 nostri siti e le due pec. Non abbiamo fondi 8 per mille come gli altri o contributi pubblici come i cattolici e valdesi (anche per le scelte indirette! Un vero scandalo dei protestanti e cattolici).

Aiutaci con un bonifico bancario dunque

Ecco IBAN di Maurizio Benazzi, animatore blogger QUACCHERO IN ITALIA,
IT 22W0305801604100571954856 di Che Banca!

For Europa as Sepa system: MICSITM1 (XXX optional only if request)

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skype maurizio.benazzi email quaccheri@quaccheri.it o pec quacchericonservative@pec.quaccheri.it

Meeting Minutes

Meeting minutes del 25-6-2019

Per un breve istante io ti ho abbandonata, ma con immensa compassione io ti raccoglierò (Isaia 54,7)

WORRIED

Worried

And feeling blue

God is always

There for you!

David Herr

Bisogna saper riconoscere le proprie insufficienze , anche quelle fisiche.

Bisogna saper accettare di non essere per un altro come si vorrebbe.

Etty Hillesum

* 1946 Si aprono i lavori del’Assemblea Costituente

* 1822 muore a Berlino Ernst Theodor Amadeus Hoffmann

“La nostra preghiera non sia mai uno scongiuro di fronte a Dio: non abbiamo bisogno di rappresentarci ulteriormente  di fronte a Lui”

Dietrich Bonhoeffer

Con l’inizio del nuovo anno scolastico vorremmo – con chi ci sta – adottare a distanza un bambino/a del terzo mondo per seguirla, aiutandola nel suo progresso d’istruzione. Chi fosse interessato a partecipare anche con una piccola somma è invitato a scrivere a quaccheri@quaccheri.it . Grazie a chi partecipa.

Giulio Regeni, non è una “storia vecchia”

25.06.2019 – Riccardo Noury

Giulio Regeni, non è una “storia vecchia”
(Foto di Flavio Lo Scalzo)

“Lasciare spazio agli striscioni del campionato Under 21”, “Evitare speculazioni politiche”, “Era impolverato”, “Il vento l’aveva rovinato”, “No a campagne con striscioni e braccialetti”.

Questo è un piccolo campionario delle motivazioni che, nell’ultimo anno (ossia, dalla formazione del governo nazionale) e soprattutto nell’ultimo mese (cioè, dopo le elezioni amministrative), hanno spinto alcune amministrazioni – tra cui quella del Friuli Venezia Giulia – a rimuovere dalle facciate dei palazzi istituzionali lo striscione “Verità per Giulio Regeni”.

Ho tenuto da parte l’ultima. Perché, non credo involontariamente, l’ha espressa il sindaco di Sassuolo: “Quella di Giulio Regeni è una storia vecchia”.

La prima cosa che viene in mente è che se davvero quella di Giulio, a 41 mesi dal suo rapimento al Cairo, è una “storia vecchia”, lo è diventata perché il governo egiziano voleva che fosse così e perché tre distinti governi italiani non hanno fatto niente per impedirlo.

Ma non è una “storia vecchia”, quella di Giulio, no. Non lo è neanche quella di Ilaria Alpi e Milan Hrovatin, eppure è passato un quarto di secolo. Le storie non invecchiano fino a quando non si arriva alla verità.

Chi fa campagne per i diritti umani, soprattutto chi le fa in prima persona – sopravvissuti e testimoni – sa che i tempi sono lunghi: la ricerca della verità e della giustizia coinvolge più generazioni. La ricerca della verità e della giustizia è un fastidio per molti, sì. Perché obbliga a ricordare, costringe a pensare al presente.

Se il sindaco di Sassuolo e i suoi colleghi pensano che rimuovendo lo striscione “Verità per Giulio Regeni” ci abbiano spinto a dimenticare e a parlare di Giulio al passato, hanno commesso un errore madornale.